Proteste
È un passaggio fondamentale per poi mettersi alla ricerca di un sito idoneo
Compostaggio, nessun parere
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Una assemblea sul compostaggio Capannori attende che la Provincia si esprima sulla "Lista"
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CAPANNORI. Nessun parere di idoneità o di non idoneità sul sito "Alla Lista" è arrivato in Comune da parte dell'amministrazione provinciale. Nonostante le ultime esternazioni del vicepresidente della Provincia Maura Cavallaro - afferma il municipio di piazza Moro - la giunta Baccelli non ha ancora inviato in municipio un atto formale che dia validità amministrativa e istituzionale alle parole dette, peraltro nei mesi scorsi più volte smentite dal suo presidente. Un passaggio fondamentale perché l'amministrazione comunale possa sedersi a un tavolo con la Provincia per la ricerca di soluzioni condivise. Il 3 agosto, dopo aver appreso che l'ente di Palazzo Ducale sembra non ritenere il sito individuato idoneo, il Comune ha scritto per avere dalla Provincia la relativa documentazione, così da inserirla agli atti dell'iter procedurale. A Capannori, infatti, i gruppi consiliari di maggioranza, assieme all'amministrazione, hanno già avviato i lavori per una commissione capace di arrivare a una soluzione condivisa, come stabilito dal consiglio comunale. «Vogliamo realizzare l'impianto di compostaggio e lo dimostrano i fatti - dice l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci -. Dalla fine del 2009 abbiamo indicato una possibile localizzazione per quest'opera, e da oltre un anno attendiamo un parere definitivo in merito. Non si tratta di un dettaglio, bensì di un passaggio amministrativo importante. L'amministrazione comunale ha svolto il suo ruolo indicando un sito alla Provincia, perché lo valutasse a sua volta e, se ritenuto idoneo, provvedesse a inserirlo nel piano interprovinciale dei rifiuti. L'ultima comunicazione che abbiamo avuto sulla localizzazione è una lettera del presidente Baccelli, del 25 novembre, con cui ci informava che avrebbe incaricato i suoi uffici di compiere un ulteriore approfondimento su "Alla Lista". Grazie a questa lettera abbiamo partecipato, attraverso Ascit, al bando dell'Ato Costa e abbiamo ottenuto un finanziamento di 850mila euro. Un contributo economico significativo, che vogliamo portare sul territorio. Soltanto un persistere di questa situazione di incertezza procedurale, causata dalla mancanza di una risposta amministrativa definitiva della Provincia, potrebbe avere come conseguenza la perdita del finanziamento già ottenuto da Ascit. Siamo certi che l'amministrazione provinciale non vorrà assumersi la responsabilità di tale perdita e ci fornirà a breve il parere sul sito indicato attraverso un atto formale».
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