Il Tirreno

Lucca

Saranno recuperate le aree dismesse

Nicola Nucci
Il complesso ex Ilda nel centro di Tassignano (Vip)
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Il complesso ex Ilda nel centro di Tassignano (Vip)

Nella variante definitiva anche il complesso industriale ex Ilda a Tassignano

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 CAPANNORI. Il complesso industriale dell'ex Ilda a Tassignano sarà tra le aree dismesse da recuperare che potrebbero essere oggetto della variante definitiva e del nuovo regolamento urbanistico che l'amministrazione comunale di Capannori intende approvare nel corso del 2012.  Un intervento che sarà possibile anche alle luce delle leggi recentemente approvate dal Parlamento e in discussione al consiglio regionale.  «Il nuovo regolamento urbanistico è destinato a ridisegnare il territorio, ma senza stravolgerlo - annuncia l'assessore all'urbanistica Claudio Ghilardi -. Il recupero di edifici industriali e capannoni dismessi e volumetrie esistenti, insieme alle nuove aree edificabili a fini residenziali e alla riqualificazione dei centri abitati delle 40 frazioni capannoresi, saranno le linee-guide. Consumare meno suolo e dare identità urbana. Un percorso che vogliamo il più possibile partecipato. Ci sarà il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni di categoria e volontariato».  Un'altra novità importante nella Capannori del futuro riguarderà la possibilità di realizzare nuovi alberghi, di cui sembra essere carente un territorio sempre più a vocazione turistica, con attrative di grande richiamo: colline, ville storiche e la valle delle Camelie.  Tra l'altro negli ultimi mesi sono arrivate alcune richieste sul tavolo del Comune da parte di albergatori.  «Il nostro regolamento prevede già aree a servizi - dice Ghilardi - ad esempio nella frazione di Lunata dove era stato ipotizzato un albergo con 100 camere, impianti sportivi, parcheggi e viabilità, ma poi il progetto è stato abbandonato dai privati. Ci sono altre aree idonee fra Capannori e Tassignano. Credo tuttavia che dobbiamo fare un altro passi avanti per rivedere i parametri sull'altezza massima di 7,5 metri, alzandoli di qualche metro, sia per risparmiare occupazione di suolo, verso l'altezza, visto che molti edifici di corti sono già 10 metri, sia per venire incontro alle esigenze degli investitori».  Intanto c'è stato il via al procedimento per la variante parziale al regolamento urbanistico vigente, una prima fase della revisione al regolamento che partirà a settembre.  «Il primo ambito riguarda il riuso delle volumetrie esistenti nel territorio rurale, fabbricati a servizio dell'attività agricola tipici, da ristrutturare e destinare a fini residenziali. Il secondo ambito è l'individuazione di nuove aree edificabili per fini residenziali e produttivi, ma privilegiando chi costruirà secondo i principi della bioedilizia. Il terzo ambito interessa la salvaguardia dei centri abitati delle 40 frazioni, che sono stati delimitati dalla variante generale. Intendiamo valorizzare l'identità di tutti i paesi definendo nel dettaglio le opere pubbliche, come parcheggi, parchi, viabilità pedonale, aree sportive. Inizieremo con il capoluogo, poiché per Capannori centro è necessario elaborare una proposta di pianificazione puntuale partendo dalle molteplici funzioni, amministrative, commerciali e altre, che il capoluogo ha acquisito negli ultimi anni. Pensiamo al parco pubblico, al trasferimento del distretto socio sanitario dell'Asl 2 e della caserma della polizia municipale e tra poco alla nuova scuola materna e al recupero dell'ex Supercinema».

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