Il Tirreno

Lucca

Folclore e religione a Gorfigliano

Michele Citarella

C'è l'omaggio alla Madonna dei cavatori

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 GORFIGLIANO. Torna, come ogni anno da quasi mezzo secolo, il consueto appuntamento della festa della Madonnina dei Cavatori. Si inizia domattina quando cavatori di ieri e di oggi, familiari e paesani si ritrovano per la Messa nei pressi della segheria del marmo per raggiungere la cava del Bacolaio, dove si trova la cappella in cui la statuetta della Madonnina è conservata ed adorata dai cavatori tutto l'anno.  Il popolo di Gorfigliano, guidato dalle autorità civili e religiose e dalla banda del comune di Minucciano, si ritroverà intorno alle 21 presso il piazzale della chiesa, per raggiungere in processione la località della segheria, ai piedi del Monte Pisanino e delle cave di marmo che sovrastano il paese per attendere i cavatori che trasportano la bianca effige della vergine. Qui si ha il momento centrale della festa, dove la statua viene adorata e viene recitata una preghiera. Domenica alle 11 Messa nel Parco del Marmo e nella zona verde della segheria. In serata, i cavatori portano nuovamente la statua nella sua sede. Una festa nata negli anni Sessanta, quando la gran parte della popolazione di Gorfigliano viveva grazie all'attività estrattiva del marmo. Nel XXI secolo, la produzione e la lavorazione di marmo è calata, pur restando importante per le comunità di Minucciano e Vagli, ma la tradizione e la devozione per la Madonnina è ancora forte. Anche in questi giorni di festa sarà possibile visitare la chiesa vecchia e il museo dell'identità e della memoria.

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