Attenzione
In una lettera sollecita la massima partecipazione lungo il percorso e nei dintorni
Favilla chiede a negozi e cittadini impegno in vista della Luminara
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Lo stendardo del Volto Santo 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Invito del sindaco Mauro Favilla a cittadini e operatori commerciali perché riscoprano lo spirito che ha reso la Luminara della Santa Croce una festa particolare e suggestiva. Sta arrivando ad attività commerciali e residenti che si trovano sul percorso della Luminara una lettera per ottenere la massima collaborazione. In particolare l'amministrazione comunale sollecita le attività commerciali, economiche e i cittadini a potenziare il numero dei lumini che adornano le facciate dei palazzi, per rendere ancora più suggestivo il percorso, ma anche a riscoprire le antiche tradizioni come quella dell'esposizione dei drappi rossi alle finestre, consuetudine che esalta la solennità della festa. «È prevedibile che anche in settembre avremo la città piena di turisti - dice il sindaco -. Il mio invito, quindi, è quello di rendere la nostra festa simbolo ancora più affascinante e suggestiva, in modo che a molti di loro resti un ricordo indelebile. Riscoprire la collaborazione di tutti alla Luminara, però, è anche un modo per vivere la città ed esaltarne insieme i valori religiosi e laici, di cui questa festa è simbolo e che ci accumunano». Secondo l'amministrazione poi sarebbe auspicabile che anche le attività e i residenti nelle zone limitrofe al percorso della Processione, come l'intera piazza S. Michele, via Cenami e via Beccheria, aderissero illuminando le facciate dei palazzi. Sia i lumini che i moduli lineari porta-lumini, come ogni anno, saranno disponibili presso la sede di Itinera, porta S. Donato Vecchia in piazzale Verdi. È inoltre indispensabile che tutte le attività site sul percorso spengano le luci e la musica, quantomeno durante lo sfilamento della processione per evitare che il raccoglimento e la suggestione vengano meno. «Il successo riscontrato dalle attività che abbiamo realizzato in giugno in onore di S. Paolino - conclude Favilla - dimostrano quando le persone siano disposte a riscoprire i valori fondanti e le proprie radici. Spero, quindi, che tutti ci sentiamo animati dal comune e forte impegno».
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