Il Tirreno

Lucca

Giunta, c'è spazio per 7 politici

Una seduta del consiglio comunale e a destra l’assessore Lido Moschini (Vip)
◗
Una seduta del consiglio comunale e a destra l’assessore Lido Moschini (Vip)

Verso la riconferma anche Moschini, assessore in quota ad An nel Pdl

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Giunta con 7 assessori "politici" e 2 tecnici. Ci sarebbe anche Lido Moschini, che oggi ha la delega allo sport, fra gli amministratori che il sindaco Mauro Favilla dovrebbe riconfermare entro fine settimana nella sua squadra dimezzata. Due gli elementi che giocano a favore di Moschini: intanto, il fatto che il Pdl reclami 3 assessori, la metà esatta di quelli che ha attualmente; poi, la considerazione che è l'unico esponente di An sopravvisuto fra gli assessori del partito di maggioranza relativa.  Così, a parte i due tecnici - un ingegnere e un esperto di finanze - la giunta Favilla di fine mandato dovrebbe risultare così composta: 3 assessori al Pdl (Letizia Bandoni, Donatella Buonriposi e Lido Moschini); 2 assessori all'Udc (il vicesindaco Angelo Monticelli e Antonino Azzarà); 1 assessore a Forza Lucca (si fa con insistenza il nome di Marco Modena, ma ancora una decisione non è stata presa in via definitiva); 1 assessore in quota al sindaco, Moreno Bruni.  L'accordo, in linea di massima, è concluso. Tuttavia, non è indolore. Soprattutto per il Pdl. E soprattutto per la riconferma di Letizia Bandoni (cultura) e Donatella Buonriposi (istruzione). Il ragionamento non ha nulla a che vedere con il giudizio di merito sul lavoro svolto, ma semmai sul fatto che le due signore del centrodestra lucchese non sono state elette. Non sono state scelte, insomma, da Favilla fra i consiglieri comunali ma all'esterno dell'aula, a differenza di altri assessori - come Elio Cappellini e Filippo Candelise - ai quali oggi viene chiesto un passo indietro. La considerazione, condivisa da molti all'interno del Pdl, comunque, non servirà a far cambiare parere a Favilla. Che avrebbe posto come unica condizione per la riconferma di Letizia Bandoni che lasci l'incarico all'interno del coordinamento comunale del Pdl. Il malumore di Candelise (più che quello di Cappellini) resta, comunque, forte. Tuttavia il partito non sembra intenzionato a fare pressioni su Favilla, come si evince anche da una nota ufficiale inviata ieri in serata dal coordinamento comunale.  A questo punto, l'unica questione che resta da sciogliere è quale sarà l'assessore chiamato a rappresentare Forza Lucca in giunta: tramontata l'ipotesi dell'ingresso di Maurizio Dinelli, che resterà a fare il capogruppo del movimento nato per scissione del Pdl, la scelta resta fra i due amministratori in carica, Marco Modena e Benedetto Stefani. Considerato che - dice FL - entrambi hanno operato bene, dovrà essere trovato un accordo fra i due esponenti, attraverso un confronto che dovrebbe coinvolgere tutto il partito. Anche in questo caso, vale la considerazione già avanzata per il Pdl: entrambi gli assessori, infatti, sono stati nominati dal sindaco fra i consiglieri comunali. E ora uno resterà fuori da tutto, nonostante sia stato eletto dalla gente. Del resto, soluzioni alternative non ci sono, considerando, poi, che non c'è stato un azzeramento della giunta (come annunciato) ma solo un dimezzamento. Pensare che oggi Forza Lucca possa mantenere due assessori è impensabile, soprattutto dopo l'opposizione strenua fatta al bilancio per diverse settimane. E anche se il gruppo ha 6 consiglieri, uno in più dell'Udc, si deve accontentare di un solo posto. Perché, di sicuro, non si metterà a reclamare due assessorati (come ai tempi della crisi 2010), non volendo rimettere in discussione gli accordi di fine mandato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web