Il dolore
Cessione di Gesam si annunciano scioperi in autunno
◗
Operai di Gesam al lavoro (archivio)2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Ultimatum all'amministrazione comunale sul caso Gesam. Arriva dai sindacati, che da mesi chiedono «al sindaco (come rappresentante del Comune, azionista di maggioranza dell'azienda, ndr) un incontro per parlare del futuro del ramo di azienda di Gesam che Toscana Energia è seriamente interessata ad acquisire. Se rimarremo inascoltati, intraprenderemo iniziative di protesta in autunno, quando il servizio fornito diventa ancora più essenziale». I segretari della Filctem Cgil Franco Galetti, quello della Femca Cisl Paolo Pierotti, le Rsu di Gesam Pietro Ardenti e Dario Giorgi: tutti insieme scendono in campo. E sono agguerriti. Vogliono evitare, lo dicono chiaramente, che «tutta la partita della cessione di parte di Gesam a Toscana Energia passi sopra le nostre teste, nel caso in cui ci troveremmo con decisioni piovute dall'alto, senza la nostra partecipazione alla discussione». «Vogliamo tutelare i quaranta lavoratori interessati all'eventuale cessione del ramo di azienda, ma anche i cittadini - continuano i sindacalisti -. Non vorremmo che ad oggi, come da mesi a questa parte, l'amministrazione comunale fosse concentrata sui suoi problemi interni e trascurasse il destino di una società che fornisce un servizio essenziale alla collettività». Sul tavolo, spiegano le organizzazioni sindacali, ci sono due ipotesi per la cessione. «A seconda di come si svilupperà la trattativa - sottolinea Franco Galeotti - potranno esserci ricadute sia sulla qualità occupazionale dei lavoratori che sulle tariffe». Quello che si vuole appurare, nel più breve tempo possibile, è l'indirizzo del Comune relativamente alla cessione. «Un caso è se l'amministrazione pensa di vendere il servizio a Toscana energia come contenitore vuote. Vendere in pratica la gestione: un'operazione del genere avrebbe un prezzo altissimo. E il personale addetto, che fine farebbe? Dove verrebbero collocati gli attuali lavoratori?», domanda Galeotti. Altra ipotesi invece è che il Comune conferisca a Gesam «la gestione del servizio - continua il segretario della Filctem -. Allora ragioneremmo in termini di qualità occupazionale del servizio». Questi i punti su cui i sindacati vogliono chiarezza, e nei tempi più brevi possibili. A questo scopo rinnovano al sindaco la proposta di incontrarli. Altrimenti, come annunciato, proclameranno una serie di scioperi e altre iniziative di protesta. «Ci dispiace perché andremmo a colpire anche i cittadini in un periodo in cui il servizio energia è ancora più indispensabile, come lo è l'autunno - conclude Galeotti -. Ma siamo costretti dall'indifferenza dell'amministrazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
