Sicurezza
Volumi in crescita per la Banca del Monte
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Il presidente Fabrizio CerbioniAperte altre filiali sul territorio, si espande la raccolta tra la clientela
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LUCCA. Volumi in crescita per la Banca del Monte che aumenta anche le filiali sul territorio, nel quale intende radicarsi in modo sempre più capillare. È positivo il commento del presidente Fabrizio Cerbioni sui i risultati dell'andamento del primo semestre 2011, presentati al consiglio di amministrazione nella riunione della scorsa settimana. «Il processo di sviluppo che ha caratterizzato la Banca del Monte di Lucca nel corso degli ultimi anni, trova ancora una volta conferma nei dati di fine semestre. L'intermediazione con la clientela ha registrato una crescita tendenziale del 4,5% per le attività finanziarie intermediate e dell'1,8% sugli impieghi. L'espansione della raccolta deriva dallo sviluppo del risparmio amministrato, in particolare obbligazioni e titoli di Stato; quella degli impieghi beneficia di finanziamenti a imprese, in particolare nel comparto a medio/lungo termine. Si tratta di risultati lusinghieri in questo particolare contesto di criticità in cui i dati recepiscono gli effetti del perdurare della crisi economico/finanziaria. Ma soprattutto è importante rilevare che nonostante questo, le cifre dimostrano che l'impegno della banca nei confronti delle imprese non è mai venuto meno». Sulla stessa linea le parole del direttore generale, Umberto Sebastiano: «Il momento, indubbiamente difficile, richiede alle aziende bancarie di operare con cautela, anche in vista dei nuovi vincoli imposti a livello prudenziale dagli Organi di Vigilanza. In questo contesto l'ossigeno necessario al tessuto economico può arrivare solo da chi ne ha una conoscenza profonda e sa valutare correttamente rischi e opportunità. Per questo l'attenzione al territorio, alle famiglie e alle imprese, è oggi un asset forse ancora più importante che in passato». La banca lucchese non ha mai abbandonato questa strategia, che in molti oggi sembrano riscoprire, e alla quale si ispirano anche i piani di sviluppo per i prossimi anni. Sarà ampliato il ventaglio dei servizi a disposizione delle imprese e rafforzata la personalizzazione della relazione, grazie anche ad una vicinanza dei centri decisionali, per ridurre al minimo i tempi di risposta alle richieste delle aziende. «Il futuro della banca dipende soprattutto dallo sviluppo economico del nostro territorio - spiega Cerbioni -. Siamo convinti che per uscire dalla crisi occorra anche innovare e sostenere la crescita e la competitività delle imprese, cui vogliamo garantire un servizio sempre più specializzato. Per questo abbiamo creato un nucleo di personale altamente qualificato, in grado di offrire una consulenza di alto profilo a quelle aziende che necessitano in misura maggiore di competenze e risorse umane di tipo finanziario. La "media impresa" ha così a disposizione un team orientato a un rapporto "tagliato su misura" per individuare soluzioni rapide ed efficaci alle proprie esigenze». «Il territorio di riferimento di Bml - continua Cerbioni - si sta intanto estendendo, con l'apertura nel maggio 2010 della seconda filiale a Livorno e l'arrivo di nuovi sportelli previsti a breve in Lucchesia. Sono infatti imminenti le aperture di due nuove filiali: una nella Piana e l'altra in Versilia che rafforzeranno la nostra presenza nell'area in cui la nostra Banca ha aperto i primi sportelli. L'espansione che ha visto negli ultimi dieci anni le filiali passare da 11 a 22 e gli impieghi crescere di cinque volte, dai 366 miliardi di lire del 1999 ai 923 milioni di euro dell'ultimo bilancio, proseguirà con le stesse priorità: privilegiare l'attenzione verso la nostra clientela tradizionale - famiglie e Pmi - che costituiscono il tessuto portante dell'economia del territorio di nostro riferimento, ampliando e specializzando la gamma dei prodotti e servizi».
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