Finanza
Trovate due discariche sul fiume
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Il parco fluviale In corso le operazioni per rimuoverle
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LUCCA. Il Comune, insieme a Sistema Ambiente ha fatto rimuovere due discariche segnalate da cittadini nel parco fluviale. L'Opera delle Mura aveva predisposto le necessarie verifiche. Erano stati trovati due "siti" critici in cui è stata riscontrata la presenza di vettovagliamenti vecchi e di un materasso, nonché di una discarica di materiali inerti con la presenza di amianto. La segnalazione era stata passata a Sistema Ambiente chiedendo la rimozione e la ripulitura delle due aree. La prima discarica, di più facile gestione è già stata ripulita, per quella in cui è stata rilevata la presenza di amianto, invece, Sistema Ambiente ha avviato le procedure presso gli enti competenti. Ci vorrà probabilmente ancora qualche giorno. «Il Comune - dice Moreno Bruni, assessore con delega ai parchi - è impegnato nella gestione e nella valorizzazione di tutte le aree a verde, in particolare anche del parco fluviale, ma è necessario però anche un maggior rispetto e senso civico dei cittadini. «Il fiume non è un luogo dove andare a gettare la roba vecchia, senza trascurare il fatto che alimenta la falda da cui noi lucchesi prendiamo l'acqua a scopo potabile e che diamo anche ad altre città. «La caratteristica di un parco fluviale è anche quella di rispettare in parte anche la naturalezza del corso per cui non tutte le aree sono pulite. Ci sono spazi appositi, lungo l'argine che sono lasciati al rispetto della natura e che sono luogo naturale di nidificazione anche di specie protette». La pulitura dell'alveo è sotto la competenza della Provincia e dell'Autorità di Bacino, mentre il Comune si occupa degli spazi dedicati al pubblico, come i prati dove recentemente sono stati impiantati nuovi alberi. «La pista ciclabile - aggiunge l'assessore - è stata oggetto di un'attenta opera di ripristino in primavera. «Il fabbricato della vecchia guardia, invece, è stato inserito nel piano delle alienazioni, ovvero negli edifici che il Comune intende vendere poiché non ritenuti strategici, anche per favorirne il recupero e l'utilizzo».
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