Il Tirreno

Lucca

L’Assindustria

Settore meccanico ok il contratto 2009

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 LUCCA. L'Associazione Industriali replica alla Fiom Cgil in relazione al ricorso al contratto del 2008 in alcune aziende.  «Se è vero che alcune aziende, non dissociandosi da Federmeccanica, a seguito spesso di pesanti azioni di sciopero e di pressioni con negative ripercussioni sull'andamento produttivo, hanno firmato, obtorto collo, dichiarazioni nelle quali, nella maggior parte dei casi, si sono impegnate a non applicare condizioni peggiorative rispetto al contratto del 2008, cosa peraltro naturale, è altrettanto vero - dice l'Assindustria - che queste dichiarazioni non hanno alcun effetto pratico né per le aziende né per i lavoratori. L'unico effetto è la possibilità di assicurare la presenza quotidiana della Fiom provinciale sulla stampa.  «Questo sembra essere l'unico vero obiettivo del sindacato, che continua invece a non affrontare i temi dei recuperi di produttività delle aziende per i quali oppone sempre un pervicace rifiuto. Non si capisce infine quale motivo abbia la Fiom per esultare circa l'andamento delle cause promosse contro le aziende sul tema del contratto. Nel panorama nazionale l'esito delle cause procedurali della Fiom non giustifica l'entusiasmo di Braccini: su nove pronunce giudiziali intervenute fino agli inizi di luglio, quattro hanno respinto in toto il ricorso rilevandone l'infondatezza, cinque hanno accolto la richiesta di comportamento antisindacale, ma tutti i giudizi hanno respinto i ricorsi proprio sulla parte che più interessava la Fiom, riconoscendo al contrario la piena legittimità del contratto 2009.  «L'esperienza dovrebbe insegnare a tutti che le aule dei tribunali non possono sostituirsi ai tavoli di trattativa e che le soluzioni ai problemi di natura sindacale non possono che essere trovate nel negoziato, che dovrebbe superare le questioni di principio e incentrarsi sugli aspetti operativi e gestionali anche per i positivi aspetti economici che possono derivarne per i lavoratori. Tutto ciò, fra l'altro, in un periodo di crisi con la quale le aziende e i lavoratori sono quotidianamente alle prese».

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