Il dolore
Acquedotto, continua la gestione della Geal
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Mauro Macera Le sentenze del Consiglio di Stato legittimano l'azienda
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LUCCA. La gestione dell'acquedotto da parte della Geal è pienamente legittimata dalle sentenze del Consiglio di Stato e può quindi proseguire. Lo dice il presidente dell'azienda, Mauro Macera, il quale commenta il verdetto sui ricorsi presentati da Geal e da Gaia. «Il Consiglio di Stato - dice Macera - ha di recente pubblicato le sentenze riguardanti il contenzioso circa l'affidamento del servizio idrico integrato nell'Ambito Territoriale 1 della Toscana, a cui come è noto il territorio comunale di Lucca appartiene, rigettando tutti i ricorsi proposti dall'Autorità di Ato e da Gaia da una parte, come pure dal Comune di Lucca e da Geal dall'altra. Essendo stati rigettati tutti i ricorsi, risulta evidente che ognuna delle parti in lite trae, da queste sentenze, motivi di insoddisfazione per non avere visto riconosciute tutte le proprie ragioni. Che cosa succede quindi? Vengono confermate le sentenze del Tar Toscana emesse nel 2010, con qualche positiva novità per Geal, per cui viene meno la decadenza anticipata al 31 dicembre 2011 richiamata nelle sentenze del Tar, fermo restando che i giudici amministrativi hanno escluso per Geal l'intangibilità della propria concessione di affidamento fino alla sua naturale scadenza. «Geal, in ogni caso, ha operato e continua ad operare come gestore del servizio idrico integrato in maniera assolutamente legittima, ma tale legittimazione, secondo i giudici amministrativi, non deriva dall'intangibilità della propria concessione fino a naturale scadenza, quanto piuttosto dall'illegittimità dell'affidamento disposto dall'Autorità di Ambito nel 2004 a favore di Gaia (affidamento che comprendeva anche il territorio comunale di Lucca), che con il rigetto del ricorso proposto da queste ultime da parte del Consiglio di Stato, la giustizia amministrativa ha accertato in via definitiva. «Con le sentenze del Consiglio di Stato, viene quindi definitivamente stabilito che l'affidamento a Gaia del 2004 da parte dell'Autorità di Ambito secondo l'originario modello di affidamento a società mista pubblico - privato è stato un atto illegittimo, e che tale illegittimità è estesa anche alla convenzione di affidamento del servizio idrico integrato, quindi al "contratto" sottoscritto tra l'Autorità di Ato e Gaia che tuttora disciplina il servizio (anche dopo la trasformazione del modello di affidamento secondo l'attuale modello "in house"), che è stato definitivamente annullato. Non solo, ma quello che più conta per Geal, per il Comune di Lucca e siamo certi anche per tutti i nostri utenti (vista la qualità del servizio offerto da Geal e le -di gran lunga- minori tariffe praticate rispetto a Gaia), è che con la conferma delle sentenze del Tar è stato definitivamente chiarito - diversamente da quanto recentemente affermato dall'Autorità di Ambito - che GAIA non può estendere il proprio servizio al territorio comunale di Lucca (con contestuale cessazione di Geal), per lo meno fintanto che il Comune di Lucca non diventa socio di Gaia. Ipotesi questa che il sindaco Mauro Favilla ha formalmente già escluso, con una lettera inviata all'Autorità di Ato ed alla Regione Toscana».
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