Proteste
Viabilità, è l'Anas che tarda
Marco Innocenti
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Lincontro per la firma dellaccordo sulla viabilità Baccelli: «Non sappiamo più niente del progetto»
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LUCCA. Se la grande viabilità non si realizza non è certo colpa delle divergenze di opinione sul tracciato tra la Provincia e il Comune di Capannori, dato che il progetto spetta all'Anas, come ha rimarcato il ministro Altero Matteoli nel giorno dell'ennesima firma del protocollo d'intesa, poco prima delle elezioni amministrative. Stefano Baccelli, presidente della Provincia, risponde così al consigliere del Pdl (e sindaco di Altopascio) Maurizio Marchetti, il quale dà la colpa delle mancate realizzazioni nel campo della grande viabilità ai rapporti difficili tra Palazzo Ducale e il sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Tutti dovrebbero ricordare che enti locali, Assindustria e Camera di Commercio avevano trovato un accordo per redigere subito il progetto di massima da consegnare all'Anas per accelerare i tempi, utilizzando anche i 500mila euro che la Fondazione Cdr metteva a disposizione - aggiunge Baccelli -. E tutti non dovrebbero aver dimenticato che il ministro ha sempre avocato all'Anas la progettazione, come ha ribadito nell'incontro per la firma dell'accordo-programma. Tanto che che a disposizione dell'Anas viene considerata ora una somma intorno ai 5 milioni di euro per la progettazione». Nell'incontro in Prefettura del 15 aprile il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, aveva spiegato che l'azienda nazionale era stata scelta proprio perchè garantiva la soluzione più veloce e, insieme al ministro aveva assicurato, che entro la primavera del 2012 il progetto preliminare sarebbe stato pronto e spedito al Cipe per l'approvazione e il finanziamento. Secondo la nuova intesa già a luglio si doveva avere però il documento preliminare alla progettazione, ma non se ne sa niente. Come dei 200 milioni di euro che servono per gli assi nord-sud ed est-ovest. «Dall'Anas non abbiamo più avuto notizie - prosegue Baccelli - e non nascondo che sono preoccupato. Di positivo c'è però il fatto che la Regione ha inserito la realizzazione della nostra viabilità come priorità assoluta nel nuovo accordo Stato-Regione per le opere pubbliche. «Ci stiamo attivando per sapere se e cosa è stato fatto a Roma. Subito a settembre organizzeremo un incontro. La Provincia ha consegnato tutti i suoi studi, compresi quelli sui flussi di traffico, e la cartografia aggiornata, per evitare altri tracciati che non tengano conto dei manufatti sul territorio, come era accaduto nel progetto del famigerato Lotto Zero». Nell'attesa di concreti passi avanti per l'opera viaria complessiva, il presidente si muove per arrivare almeno alla realizzazione del nuovo ponte sul Serchio. «Stiamo cercando le risorse necessarie - conclude -. Abbiamo già realizzato due nuovi ponti sul Serchio nella Valle, ora è la volta di Lucca. La situazione di Monte S. Quirico, in particolare, è insostenibile. Tra l'altro nel piano di bacino del Serchio, che dovrebbe avere dal governo un finanziamento di un miliardo di euro, è previsto il restauro dei due ponti della città. Se per un qualunque caso uno dei due dovesse diventare indisponibile sarebbe un dramma. Stiamo verificando con il Comune di Lucca da quale punto far partire il collegamento tra la via del Brennero e la via per Camaiore. Il sindaco Favilla lo vorrebbe all'altezza della rotonda di S. Pietro a Vico, i nostri uffici ritengono che ci siano problemi tecnici da superare e che sarebbe meglio fare il ponte un po' più a nord. Ma non ci sono posizioni rigide: verificheremo e decideremo di comune accordo».
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