Il Tirreno

Lucca

«Un edificio pericolante e pericoloso per quanti vi si avvicinano», accusa il Sel. Era destinato a diventare ritrovo per giovani

Vecchia Guardia in vendita a 360mila euro

Barbara Antoni
La Vecchia Guardia in via della Scogliera
◗
La Vecchia Guardia in via della Scogliera

Con il planetario, è un altro pezzo di parco fluviale che esce dal patrimonio pubblico

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Doveva diventare un luogo di ritrovo per giovani, nell'ambito di un progetto complessivo di recupero del parco fluviale. Per questo il Comune acquistò l'edificio della Vecchia Guardia, nei primi anni Duemila, per 600 milioni (circa) di vecchie lire. Nel 2011, ormai fatiscente, lo mette in vendita a 360mila euro, a fronte di un valore contabile, al netto degli ammortamenti, di 194.577 euro.  Nella migliore delle ipotesi, quando l'asta pubblica verrà indetta, la Vecchia Guardia (in via della Scogliera) potrà fruttare una plusvalenza di 165.422 euro (dati relativi alle previsioni di introito per il 2011 derivanti dalle alienazioni di immobili pubblici).  Ma l'aspetto finanziario è, ad oggi, solo teoria. Di certo c'è invece che la messa in vendita della Vecchia Guardia, insieme a quella del semifabbricato che doveva diventare il planetario, testimonia un'idea precisa: lo smembramento del progetto del parco fluviale ad uso e consumo di giovani e di famiglie, come l'aveva pensato la precedente amministrazione.  A dire il vero il Comune vorrebbe mettere in vendita anche il centro ippico all'interno del parco fluviale: ma a questa intenzione si è opposta una parte della maggioranza (Forza Lucca), che con un ordine del giorno (approvato) ha posto un'ipoteca su questa alienazione.  Anche la Vecchia Guardia - diventata oggi, come sottolinea il capogruppo del Sel Antonio Sichi - «un edificio pericolante e pericoloso per l'incolumità di quanti vi si avvicinano, vista anche la contiguita dell'immobile con una pista da skateboard» - come il planetario ha una storia fatta di grandi progetti abortiti, di slanci in avanti e clamorosi passi all'indietro.  Non più tardi di un anno e mezzo fa circa, ad esempio, l'attuale amministrazione comunale dichiarava ufficialmente di avere previsto, per il 2010, un milione di euro per migliorare l'immobile della Vecchia Guardia nel parco fluviale. I lavori, secondo quelle dichiarazioni, sarebbero dovuti iniziare entro la fine dell'anno (scorso). Salvo poi avere iscritto l'immobile nel piano triennale delle alienazioni.  Questa la storia recente dell'edificio. Molto diversa dalle previsioni di pochi anni addietro di trasformarla in una porta di accesso al parco fluviale, secondo una filosofia che voleva renderlo vivibile da Montescendi a via del Tiro a segno.  Oggi di quel progetto poco o niente rimane. Rimane una passerella sul Serchio costruita (ma non ultimata) in mezzo a mille contestazioni e traversie. La Vecchia Guardia invece versa nel degrado più totale. È destinata ad essere venduta ma ancora non è stata indetta alcuna asta pubblica. Così rimane lì, un edificio che cade a pezzi e lascia intravedere solo con difficoltà la bellezza di un tempo lontano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa