Sicurezza
Tre giorni di antiquariato e musica
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Tornano i concertini, le botteghe antiquarie aperte fino a tarda sera, con i banchetti allestiti all'esterno. Torna "Antiquariato e Musica" a impreziosire tre sere di agosto: quelle del 24, 25 e 26. Organizza, come sempre, l'associazione Antiquari Lucchesi. Un'altra iniziativa prodotta "in proprio" sul palcoscenico cittadino nel mese vacanziero in cui invece il programma di eventi lucchese è più sguarnito del solito. Unico cartellone: quello di Anfiteatro Music Festival, a cui si aggiungerà, a fine mese, la kermesse organizzata dalle botteghe delle vie storiche dell'antiquariato: via del Gallo, del Battistero e strade limitrofe.
Batte qui, infatti, il cuore della Lucca antiquaria: e qui - nelle tre sere designate - si svolgeranno, come spiega il presidente dell'associazione Settimo Petri, «concerti, ci saranno banchi allestiti per la strada. Quest'anno abbiamo preparato anche un concerto inaugurale per la manifestazione. E anche una mostra, di elemosiniere delle confraternite, che verrà allestita in Cassa di Risparmio». Anche quest'anno, nonostante le difficoltà, gli antiquari sono riusciti a mettere in piedi un programma per una manifestazione che tutti in città attendono e apprezzano, categorie comprese. Ma nemmeno l'estate e il turismo che si porta dietro stanno portando risultati soddisfacenti per gli antiquari lucchesi. Settimo Petri non lo nasconde. «Il turismo cittadino finora non ha mostrato particolare interesse per le nostre botteghe - dice -. Rispetto agli anni passati, anche solo tre o quattro anni fa, devo dire che noi antiquari notiamo una differenza di livello culturale del turismo. Prima lo riscontravamo più interessato all'antiquariato. C'erano turisti che venivano appositamente per visitare le nostre botteghe».
Adesso invece, sottolinea Petri, il clima «è molto diverso. Il turismo a Lucca è fatto di gruppi, di famiglie, che si affacciano alle nostre botteghe soltanto mossi da curiosità, ma senza alcuna intenzione di acquistare. Si trovano a passare di qui e basta». Secondo Petri, la promozione del turismo lucchese dovrebbe essere programmata anche per raggiungere un pubblico interessato all'antiquariato. «Stiamo sempre aspettando che il sindaco ci riceva per un incontro che abbiamo chiesto ormai molto tempo fa», conclude.
Batte qui, infatti, il cuore della Lucca antiquaria: e qui - nelle tre sere designate - si svolgeranno, come spiega il presidente dell'associazione Settimo Petri, «concerti, ci saranno banchi allestiti per la strada. Quest'anno abbiamo preparato anche un concerto inaugurale per la manifestazione. E anche una mostra, di elemosiniere delle confraternite, che verrà allestita in Cassa di Risparmio». Anche quest'anno, nonostante le difficoltà, gli antiquari sono riusciti a mettere in piedi un programma per una manifestazione che tutti in città attendono e apprezzano, categorie comprese. Ma nemmeno l'estate e il turismo che si porta dietro stanno portando risultati soddisfacenti per gli antiquari lucchesi. Settimo Petri non lo nasconde. «Il turismo cittadino finora non ha mostrato particolare interesse per le nostre botteghe - dice -. Rispetto agli anni passati, anche solo tre o quattro anni fa, devo dire che noi antiquari notiamo una differenza di livello culturale del turismo. Prima lo riscontravamo più interessato all'antiquariato. C'erano turisti che venivano appositamente per visitare le nostre botteghe».
Adesso invece, sottolinea Petri, il clima «è molto diverso. Il turismo a Lucca è fatto di gruppi, di famiglie, che si affacciano alle nostre botteghe soltanto mossi da curiosità, ma senza alcuna intenzione di acquistare. Si trovano a passare di qui e basta». Secondo Petri, la promozione del turismo lucchese dovrebbe essere programmata anche per raggiungere un pubblico interessato all'antiquariato. «Stiamo sempre aspettando che il sindaco ci riceva per un incontro che abbiamo chiesto ormai molto tempo fa», conclude.
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