Finanza
La giunta intanto sta provvedendo a riaffidare i lavori non ultimati dalla Lencioni
Passerella imbrattata di scritte
Barbara Antoni
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Una veduta complessiva della passerella sul Serchio 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Povera passerella sul Serchio. Non bastavano le traversie che hanno costellato il corso della sua realizzazione (con la prima ditta costruttrice, la Edilsteel di Chieti, "licenziata" dal Comune e la seconda, la Lencioni opere metalliche di Lucca, che ha dichiarato fallimento). Prima ancora di essere inaugurata, è diventata una sorta di bacheca per writers di varia ispirazione. Infatti, sia il ponte che la rampa (la prima delle due previste già costruita, in pratica la viabilità di accesso dal lato del parco di Sant'Anna) sono imbrattati di scritte di tutti i tipi: dalle dichiarazioni d'amore ai commenti e invettive di carattere sportivo, e sono solo alcuni. Occorreranno ovviamente altri soldi (oltre i due milioni e passa previsti per l'opera completa) per coprire le scritte e ridare un aspetto decoroso alla passerella. Intanto il Comune si sta preparando ad affidare gli ultimi lavori mancanti per rendere l'opera finalmente utilizzabile dalla comunità (doveva essere pronta a luglio). «Abbiamo provveduto a una nuova gara per affidare i lavori residui - spiega infatti l'assessore Giovanni Pierami, che ha seguito il progetto e i lavori della passerella fin dall'inizio -. Dovremmo essere quasi alla fase finale dell'espletamento. Dopodiché i lavori verranno assegnati. Secondo i nostri calcoli, occorreranno un paio di mesi per completare quelli rimasti in sospeso. Visti i tempi necessari, la passerella sarà terminata entro fine anno». Sono due le opere rimaste in sospeso. La prima è il corrimano: seicento metri di ringhiera metallica sui due lati del ponte ciclopedonale sul Serchio. L'altra sono i due ponti levatoi laterali che collegheranno la passerella alle due rampe di accesso. Una è già stata realizzata (quella, appunto, sul lato del parco di Sant'Anna). È ancora da realizzare invece la rampa sul lato Sant'Alessio, un intervento sul quale Legambiente ha posto a suo tempo molte obiezioni perché andrà a interferire con l'argine del fiume.
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