Il Tirreno

Lucca

«Via a primarie e referendum consultivo»

Leone (Pdl): «Due eventi in una stessa giornata di partecipazione»

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Una giornata della partecipazione civica. È la proposta di Luca Leone, ex assessore ed esponente Pdl, secondo il quale a Lucca «esistono le condizioni per lanciare proposte e organizzare iniziative che potrebbero davvero rappresentare una sorta di laboratorio nazionale. La mia proposta riguarda proprio gli aspetti della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e alle scelte fondamentali della città, attraverso un duplice percorso di cittadinanza attiva. Da una parte le primarie per la scelta del candidato alla carica di sindaco di Lucca nel 2012, dall'altra un esperimento di democrazia diretta attraverso lo strumento del referendum consultivo, strumento già peraltro utilizzato da diversi enti locali (Milano, Bologna, Piacenza) proprio in concomitanza con l'ultimo referendum popolare».  Leone sintetizza: «Quella che propongo, alla città e ai partiti e movimenti rappresentanti in consiglio comunale, è una sorta di giornata della partecipazione civica (per non usare i consueti termini anglofoni quali ad esempio election day) nel corso della quale organizzare sia le primarie per la scelta dei candidati a sindaco, sia uno o più referendum consultivi attraverso i quali registrare gli orientamenti e la volontà dei cittadini rispetto ad uno o più temi dell'agenda politica e amministrativa del Comune».  Sempre Leone, propone di ascoltare il parere dei cittadini «su alcuni aspetti della vita civica o su questioni dell'agenda politica. Il consiglio comunale, a maggioranza assoluta, potrebbe decidere di indire un referendum consultivo. Perché non farlo? Non sarebbe utile invitare tutti i cittadini ad esprimersi sull'accessibilità al centro storico, sull'orario di funzionamento dei varchi di accesso, su nuovi strumenti di partecipazioni attiva dal momento che scompariranno le circoscrizioni così come esistono dagli anni '70. Non potrebbero essere i cittadini stessi a suggerire ai consiglieri comunali temi rispetto ai quali sarebbe utile per la "politica" sentire davvero l'opinione dei cittadini?».  E sottolinea che «per quanto lo statuto comunale preveda la validità del referendum con il voto del 50% più uno degli aventi diritto, non sarebbe comunque utile per gli amministratori avere dai cittadini un'indicazione politica?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa