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Serchio, progetto da 5,5 milioni

Serchio, progetto da 5,5 milioni

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I soldi ci sono: 5 milioni e mezzo stanziati della Regione. Il progetto esecutivo è stato appena approvato dalla Provincia. Ora resta solo da appaltare l'intervento messa in sicurezza del Serchio, per eliminare il rischio idrogeologico emerso dopo l'alluvione del dicembre 2009. È di pochi giorni fa la determina con cui il dirigente provinciale del settore difesa del suolo, l'ingegner Gennarino Constabile, approva il progetto per il secondo lotto dei lavori di «completamento, consolidamento statico e geometrico degli argini del fiume Serchio in destra e sinistra idraulica» nel tratto (di 1.800 metri) fra S. Anna e il confine con il territorio pisano. L'intervento prevede anche la realizzazione di un impianto idrovoro sull'immissione del rio Freddanella. L'approvazione del progetto esecutivo è l'ultimo passo prima dell'indizione della gara d'appalto già finanziata dalla Regione attraverso il piano straordinario della legge 191 del 2009, approvato subito dopo l'alluvione dell'Oltreserchio per gli «interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico». Il 19 aprile una conferenza dei servizi aveva già espresso parere favorevole su questo intervento di messa in sicurezza degli argini. Quindi il 2 maggio la regione ha individuato la Provincia come ente attuatore del progetto; due giorni dopo l'amministrazione provinciale ha approvato il progetto definitivo e poi qualche giorno fa è passato anche il progetto esecutivo che prevede una base d'asta di circa 4 milioni e 286mila euro che, fra Iva, oneri per la sicurezza, spese di collaudo, verifiche tecniche, allacciamento a pubblici servizi e imprevisti diventano 5,5 milioni. La messa in sicurezza dovrà essere ultimata entro 365 giorni naturali dalla consegna dei lavori e per ogni giorno di ritardo è prevista una penale di 1000 euro. L'impresa appaltatrice dovrà «adeguare le arginature del Serchio, su entrambe le sponde al fine di avere coefficienti di sicurezza omogenei lungo tutto il tratto» sia dal punto di vista idraulico che geotecnico. Inoltre dovrà anche essere realizzata «una nuova idrovora a servizio della zona di S. Alessio, morfologicamente depressa e antropizzata per risolvere le criticità idrauliche del nodo Freddanella-Serchio». Fra l'altro questo lavoro specifico - precisa la Provincia - completa quello già realizzato dal Comune sulla Freddanella. Non a caso, per realizzare l'intervento verranno utilizzate aree già espropriate dal Comune per opere idrauliche «ed essendo il manufatto di alloggiamento delle idrovere a servizio della cateratta sul rio Freddanella realizzata dall'amministrazione comunale, si ritiene - è la conclusione della Provincia - che le il progetto sia urbanisticamente conforme» alla previsioni di piano. Ora, quindi, l'amministrazione di palazzo Ducale può procedere con la gara per appaltare i lavori. i.b.

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