Finanza
IN COMUNE
PRESTIGIATORI DI CIFRE
Pietro Fazzi (ex sindaco)
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Sulla stasi quasi assoluta dell'amministrazione comunale sventola il richiamo luccicante del Piuss. "È vero - sembrano ammettere il sindaco e le forze politiche - il bilancio è magro e gli investimenti non ci sono, ma poi... c'è il Piuss!" E, da lì inizia la litania della pioggia dei milioni di euro che "a brevissimo" cadrà sull'economia cittadina con ricadute "inimmaginabili". E a nulla valgono le proteste dei rappresentanti delle categorie produttive che fanno presente la quasi totale esclusione delle imprese locali dagli appalti. Eh sì, «sono state seguite procedure rigorosissime e ha vinto chi aveva i requisiti». Se non siete convinti è lo stesso. Intanto l'amministrazione non cambia i contenuti di un bilancio di previsione - più oneroso per i lucchesi - e sembra disposta ad accettare un voto di approvazione tecnica, che dia il via libera alle spese della campagna elettorale anche in mancanza di una maggioranza politica. Con Forza Lucca si continuerà a puntare al logoramento e allo smantellamento, proseguendo la compravendita in corso da mesi di singoli e di spezzoni. Intanto, le opere da realizzare in fretta come rotonde e sistemazione di viale Castracani sono affidate a Metro/Polis che dispone di liquidità e, anche grazie agli aumenti delle tariffe dei parcheggi, può far fronte ad un indebitamento che oggi è impossibile per il Comune, mentre coglie così l'occasione per diventare più appetibile per eventuali nuovi partners privati, diretti o indiretti. Ma allora, domando ai prestigiatori delle cifre, non sarebbe più salutare evitare di barare? Non sarebbe meglio salvare almeno i bilanci futuri dall'inevitabile appesantimento dei conti dovuti ad impegni che nessuna futura amministrazione potrà sostenere? I fornitori già soffrono per i tempi di pagamento ormai insostenibili e gli impegni imposti dal Piuss ingesseranno gli investimenti per molti anni. Infatti, anche ammettendo che siano già in corso contatti con operatori interessati - si dice che Maestrelli potrebbe rilevare la quota relativa all'albergo - il peso che rimarrebbe è sproporzionato alle capacità attuali del comune. E allora, perché non ammettere che la procedura del Piuss ha, diciamo, bisogno di essere approfondita e molto probabilmente integrata e corretta (basterebbe render noto il garbuglio su piazzale Verdi) e dare ossigeno ad un sistema locale che non può tollerare ancora il giogo inutile di chi dovrebbe stimolarne lo sviluppo?
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