Finanza
«Ci vuole un gruppo di lavoro»
B.A.
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Stefano Baccelli Baccelli propone di importare il modello Pietrasanta
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LUCCA. «A Lucca non manca niente per diventare un bellissimo salotto anche dopo cena. Ma non si può dire che la responsabilità di una limitata offerta di eventi, in agosto, sia solo degli enti pubblici. Il problema sono anche i privati. Credo che potrebbe essere importato il modello di Pietrasanta: un esempio virtuoso di come funzioni un gruppo di lavoro partecipato, organizzato dal Comune, di cui fanno parte commercianti e un campione di residenti. Questo gruppo può programmare gli eventi in base alle esigenze sia degli operatori che dei cittadini. Mi sembra un modello che si potrebbe utilizzare anche a Lucca, superando diatribe annose tra commercianti, enti, cittadini, per ragionare di eventi in termini di fruibilità». Firmato Stefano Baccelli, presidente rieletto della Provincia. Palazzo Ducale, ci tiene a sottolinearlo, si è organizzato per dare il suo contributo a vivacizzare il centro storico in agosto. «In agosto - spiega infatti - Palazzo Ducale ospiterà i concerti e i corsi della scuola di musica Sinfonia. Inoltre, abbiamo prolungato la mostra "Lungo la scia di un'elica" il pomeriggio, compatibilmente alle aperture di questo mese, e anche a settembre per consentire ai Lucchesi nel mondo di visitarla. Sarà poco o tanto: le ricchezze di Lucca sono state scoperte di recente. Mano a mano, stiamo accompagnando pubblico e privato a rendere la città fruibile ai turisti. Cercando di fare in modo che quello lucchese rimanga un turismo di qualità, che mantenga il garbo e la sostenibilità ambientale». Quanto all'offerta di eventi in agosto, Baccelli è dell'idea di «non drammatizzare. Ci sono i concerti di Anfiteatro Festival». Ma per il futuro ritiene indispensabile «trovare un luogo che formalizzi il gioco di squadra». Un luogo in cui «la Provincia, la Camera di Commercio, i Comuni, le fondazioni culturali, commercianti, residenti ragionino insieme di un programma di eventi. La Provincia è disponibile a ospitarlo. Il problema non si risolve a litigare, ma trovando soluzioni condivise». L'accessibilità del centro storico, a suo parere, è uno dei motivi che frenano l'organizzazione di iniziative. Baccelli rilancia infatti sull'idea «di preservare il centro storico dalla viabilità e dai veicoli, garantendo però la mobilità, con parcheggi scambiatori intorno al centro storico e navette. Oppure di aumentare la fruibilità della città con le biciclette. Anche questa è una soluzione per rendere più compatibili commercianti e turisti, già altre città l'hanno fatto. Del resto, conclude, lo stesso vale per la vicenda dei varchi: se ci fosse stato a monte un gruppo di lavoro, non ci sarebbero stati tutti i problemi che invece si sono verificati».
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