Il Tirreno

Lucca

Cena della "pace" a Montecarlo

Il sindaco Fantozzi (a sinistra) al Vecchio Olivo
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Il sindaco Fantozzi (a sinistra) al Vecchio Olivo

Si ricrede il cliente che protestava: «Cucina ottima»

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 MONTECARLO. Metti una sera a cena con il sindaco Vittorio Fantozzi e l'assessore al turismo Angelita Paciscopi e ti ricrei con Montecarlo, la sua cucina, la sua accoglienza e la sua bellezza. Del resto se da tutto il mondo vengono visitatori incantati dal paesaaggio, dalla storia e dall'enogastronomia dei luoghi non può essere un caso. E la conferma è puntualemente arrivata.  Lo può ben testimoniare il lettore che aveva scritto al nostro giornale per lamentarsi del trattamento ricevuto in un locale di Montecarlo.  La protesta era poi rientrata perché il lettore aveva preso atto delle spiegazioni date dal ristorante ed aveva rivisto in parte le sue osservazioni sul costo della "tagliata" e i tempi del servizio.  Ad ogni modo il sindaco (nella foto ad un precedente pranzo al Vecchio Olivo, insieme ad un senatore americano) aveva invitato il lettore a cena a Montecarlo per chiudere nel migliore dei modi la questione.  E così è stato.  L'appuntamento era per le 20.30 al ristorante "Vecchio Olivo" poco fuori il centro centro.  Il lettore e la moglie, eleganti, hanno atteso sul cancello dell'arrivo del sindaco e dell'assessore.  La cena ha preso avvio alle 20.45 in un locale strapieno.  Sono stati ordinati tre piatti intervallati e variegati tra più primi e secondi, dessert, dolce.  Per niente imbarazzata la conversazione che, facilitata dall'ottima cena, è proseguita in un clima molto familiare e cordiale.  L'ospite ha di buon grado testimoniato quanto sia eccelsa la cucina montecarlese, ceh può giovarsi di prodotti della terra e vini locale veramente al top per qualità, freschezza e genuinità. Anche ammesso che ci possa essere stato qualche problema nel precedente pranzo nella zona, il lettore non ha avuto difficoltà a riconoscere che in ogni caso non si può dare un giudizio generalizzato. E comunque ha tenuto a ribadire di aver rivisto la sua opinione sul ristorante che aveva criticato: «Se è vero che c'è stato qualche inconveniente - ha detto - ciò è stato dovuto probabilmente al sovraffollamento improvviso di quella serata». Ed ha aggiunto che non ha mai messo in dubbio la buona fede e la professionalità di tutto lo staff, con cui si è scusato se le sue critiche dovessero essere state troppo pesanti.  Il lettore ha tra l'altro raccontato che più volte era stato a mangiare a Montecarlo, trovando sempre eccellenti i cibi e adeguato il conto pagato.  Sindaco e assessore, soddisfatti di come si è conclusa la vicenda, rivolgono a tutti l'invito perché scelgano Montecarlo per mangiare bistecche, tagliate e assaggiare tutti gli altri piatti e i vini che la sapienza dei ristoratori locali sa offrire in un territorio che giustamente è un vanto per la Lucchesia e l'intera Toscana. Tra l'altro con l'avvento ai fornelli delle nuove generazioni le proposte nei menù si sono diversificate e arricchite, tanto che ci sono oggi ristoranti in grado di preparare portate a base di pesce che nulla hanno da invidiare a quelle offerte dai locali della Versilia e, spesso, ad un prezzo più accessibile.

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