Il Tirreno

Lucca

Bilancio, Forza Lucca è decisiva

Se Favilla vuole la maggioranza politica e non tecnica deve recuperare 3 voti

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LUCCA. L'ago della bilancia è di nuovo Forza Lucca. Se il sindaco vuole approvare il bilancio di previsione con una maggioranza politica e non solo tecnica, non può fare a meno dei voti del gruppo nato dalla scissione del Pdl. Non gli servono tutti e sei i voti di FL: a Mauro Favilla gliene bastano 3 per raggiungere la soglia di sicurezza data non da una maggioranza numerica dei consiglieri presenti alla seduta ma da una coalizione di centrodestra compatta abbastanza da garantirgli di chiudere il mandato alla scadenza naturale di primavera.  Da quando è tornato dalle ferie, Favilla a tutti i membri della coalizione ripete la stessa frase: se il bilancio non passa con una maggioranza vera (di 21 consiglieri, appunto), si dimetterà per non dover continuare a cercare voti di volta in volta su ogni pratica destinata al consiglio comunale. Ma c'è chi nel centrodestra assicura che a Favilla potrebbe bastare che il bilancio passi. Anche perché delibere importanti da far votare all'assemblea non ce ne saranno più fino alla variante al piano strutturale. Che in aula non dovrebbe tornare tanto presto, visto il confronto da costruire con la Regione. Dopo aver intascato il voto sul bilancio, dunque, Favilla potrebbe andare avanti per mesi contando solo sui voti di giunta.  Per mettersi al riparo, comunque, il sindaco sta cercando di arrivare - con opera di convincimento - a 21 consiglieri. I primi 18 gli sono garantiti dal Pd (12), Udc (5) e Lucca il centro (1). Gli altri tre si deve recuperare in FL, perché difficilmente i due consiglieri di Libertas 2010 (Paolo Bertolucci e Luca Lucchesi) lo sosterranno. Considerando le diverse anime che convivono nel gruppo potrebbe anche trovarli. Ad esempio negli esponenti della Lega: Antonio Trapani e probabilmente anche Marco Andreoni che dovrebbe affiliarsi presto a questo partito. Il terzo voto potrebbe essere garantito da Giuliana Baudone che in Forza Lucca rappresenta il Fli e che ha sempre sostenuto Favilla, pur avendo una posizione critica nei confronti dell'amministrazione.  Favilla, però, ha pensato anche a questo: a differenza di quanto annunciato in un primo momento, comunicherà la nuova giunta (dimezzata) il giorno dopo l'approvazione del bilancio e non subito prima di entrare in aula. Così evita contrasti con i partiti e con alcuni consiglieri, come l'ex capogruppo del Pdl Lido Fava che, se resterà in giunta l'assessore alle finanze, Giovanni Pierami (indagato nell'inchiesta sulla presunta corruzione a palazzo Orsetti) al massimo passerà all'opposizione. Proprio come Maurizio Dinelli, capogruppo di FL. Visto che Favilla non modificherà il bilancio di previsione per inserire le richieste del gruppo, è probabile che non voti il documento. «L'unica osservazione che mi sento di fare in questo frangente - commenta Dinelli - è che se Favilla non aveva intenzione di modificare il bilancio, allora poteva votarlo anche il 14 luglio, senza accettare la richiesta di rinvio. Non è vero che oggi il bilancio non si può toccare: è che Favilla non vuole cambiarlo. Non capisco perché. E siccome non capisco mi tiro indietro. A questo punto per me è lo stesso andare a casa o all'opposizione». Perché di sicuro il progetto politico del grande centrodestra è fallito.

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