Il Tirreno

Lucca

Via il Parco di S. Anna

i.b.
L’area di viale Einaudi a S. Anna
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L’area di viale Einaudi a S. Anna

Sparirà dalla variante urbanistica

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LUCCA. Il risultato è già annunciato: il progetto del Parco di S. Anna - il nuovo quartiere lungo viale Einaudi - verrà cancellato dalla variante urbanistica adottata a gennaio dal consiglio comunale. Il sindaco, però, non è così esplicito sull'epilogo della vicenda, finita al centro dell'inchiesta sui presunti legami fra mazzette e operazioni immobiliari. Dice solo che il confronto con la Regione, porterà a modificare la variante in modo da non creare contrasti. Né con gli altri enti pubblici, né con la gente di S. Anna.  «Il ragionamento - esordisce Favilla - è semplice e assodato. Come già evidenziato dal capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini, e come spiegato dal dirigente dell'urbanistica, Mauro Di Bugno - la variante non può essere ritirata. Cancellarla, infatti, significherebbe eliminare quei limiti che oggi impediscono il rilancio incondizionato dei permessi a costruire. Non possiamo neppure congelare il rilascio dei permessi perché la legge regionale consente di ricorrere alla sospensione solo per un certo periodo e noi già l'abbiamo utilizzato». La necessità di tenere sotto controllo il rilascio delle concessioni è una motivazione per non ritirare la variante, ma non l'unica. «L'atto - riprende il sindaco - deve essere portato avanti e approvato definitivamente perché (dal 2009) sono decaduti tutti i vincoli di destinazione: se non li istituiamo di nuovo non possiamo neppure procedere con gli espropri funzionali alla realizzazione di opere pubbliche. Inoltre, se è vero che non possiamo più costruire nuovi appartamenti abbiamo l'esigenza di portare avanti il recupero dei fabbricati esistenti. Infine, nella variante di minima al piano strutturale sono presenti alcune norme modeste, ma necessarie a correggere alcuni errori evidenti. Al limite, possiamo valutarle nuovamente con il consiglio comunale se non sono state approfondite abbastanza, ma le dobbiamo mantenere».  Per tutte queste ragioni, Favilla conferma l'intenzione di confrontarsi con il presidente della Regione, Enrico Rossi, sulla variante. Proprio la Regione, infatti, in sede di osservazioni ha evidenziato la necessità di eliminare interventi come il Parco di S. Anna o di aggiustare il tiro di alcune previsioni. «Di sicuro - conclude Favilla - ci sarà l'incontro con Rossi, ma noi daremo solo gli input politici: poi la questione dovrà essere risolta dai tecnici, magari entro settembre. Faremo in modo di occuparcene già in agosto, per arrivare a una soluzione che coinciderà con le richieste presentate da Governare Lucca e dai comitati di cittadini. Stessa conclusione, insomma, ma raggiunta con un percorso diverso».

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