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Lucca

Torna un assessore e il consiglio va in porto la minoranza lo diserta

Luca Dini
Palazzo civico a Castelnuovo Garfagnana negli ultimi giorni è stato teatro di forti scontri fra maggioranza e opposizione
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Palazzo civico a Castelnuovo Garfagnana negli ultimi giorni è stato teatro di forti scontri fra maggioranza e opposizione

Ancora tensioni in municipio. Il capogruppo Pd esige le scuse della maggioranza e del sindaco

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CASTELNUOVO. Consiglio comunale bis con raggiungimento del numero legale a Castelnuovo. Ieri sera, dopo il clamoroso epilogo della prima seduta di mercoledì, la presenza dell'assessore Franco Bianchini ha permesso di approvare i punti all'ordine del giorno, compreso il gemellaggio con la cittadina tedesca di Manching che sarà festeggiato oggi alle 18. Un solo voto contrario, quello di Francolino Bondi, presente alla seduta, ma fermo nella sua posizione. La minoranza ha, invece, disertato la convocazione con il capogruppo Dario Monti intervenuto per leggere una lettera indirizzata al sindaco Gaddi e al consiglio.  Salvo dunque il gemellaggio con Manching, la presenza di Bianchini ha consentito il raggiungimento del numero legale. Ma la situazione politica rimane delicata. Infatti, il gruppo "Insieme per Castelnuovo" ha scritto una lettera aperta al sindaco e Dario Monti l'ha letta prima dell'inizio del consiglio e prima di abbandonare nuovamente la sala: «C'è bisogno di riflessione dopo quanto accaduto mercoledì sia per le assenze della maggioranza sia per l'atteggiamento irrispettoso e offensivo del sindaco - spiega Monti -. Dopo solo due anni l'amministrazione di centrodestra non riesce a garantire le funzioni del consiglio comunale ed è solo grazie al senso di responsabilità della minoranza che è stato possibile approvare alcuni punti all'ordine del giorno. Il sindaco ci ha insultato mentre noi ponevamo pacamente un problema evidente: è vero che due assenze erano giustificate, ma altre due sono sintomo di un forte dissenso politico nella maggioranza. Il sindaco deve verificare, per il bene di Castelnuovo, se esistono ancora le condizioni politiche per dare alla città un governo stabile ed efficiente. Pretendiamo le scuse formali del gruppo. In particolare, le pretendo io - dice Monti - perché il sindaco con la sua reazione ha messo in dubbio la mia onestà. Ci vuole maggior rispetto per la minoranza». Monti chiude sottolineando le ragioni della nuova assenza alla seduta consiliare: «Vista la mancanza di un clima di rispetto e di civiltà e preso atto delle dichiarazioni gravi e ingiustificabili del sindaco rilasciate agli organi di stampa - chiude - abbiamo deciso, con dispiacere, di non prendere parte al consiglio comunale». Bondi spiega la propria posizione: «Sin dal primo momento sono stato contrario al gemellaggio per le motivazioni che ho esposto in consiglio. Niente contro Manching e i suoi amministratori».

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