La manifestazione
Strada fuori uso, il Comune non la ripristina
Una famiglia vive da mesi fra enormi disagi. Ora chiede giustizia
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BAGNI DI LUCCA. La frana ha rovinato pressoché del tutto la strada comunale che conduce alla casa della famiglia Masini, in località Mulino di Burica 41 a Fabbriche di Casabasciano. Sono ormai mesi che i cinque componenti della famiglia si arrangiano come possono per raggiungere la propria abitazione. I quattrocento metri di percorso che dalla via principale portano alla casa si possono percorrere solo a piedi. La parte restante della carreggiata è inagibile, messa a rischio da una frana che il Comune doveva ripristinare e che invece non ha ripristinato. «Ogni giorno - spiega la signora Santina - io, mio marito e i miei figli dobbiamo lasciare le macchine anche a un chilometro di distanza da casa e arrivarci a piedi, anche portando la spesa oppure oggetti pesanti. Di notte, guai a dimenticarsi la pila, dato che manca la pubblica illuminazione. Sono stata ricevuta dal sindaco Giancarlo Donati: è stato molto gentile ma non ha saputo darmi la certezza che i lavori di recupero della strada si faranno. Adesso noi temiamo che non vengano fatti prima dell'autunno, anche perché non abbiamo più legna per la nostra caldaia. Le legna, già pronte e tagliate, sono nel bosco ma noi non sappiamo come portarle a casa». Parla accorata la signora Santina. Esasperata, la sua famiglia ha scritto al prefetto, alla Provincia e al sindaco Donati per chiedere che vengano presi provvedimenti alla sua situazione. La strada è attualmente chiusa al transito, a seguito di una ordinanza comunale del 28 marzo 2011. «Nel mese di aprile - spiega la famiglia - ci siamo recati in uno studio legale che ha provveduto a sollecitare l'intervento. Alcune settimane dopo il Comune faceva sapere che era stato approvato il primo piano di intervento e i lavori di ripristino della strada erano stati finanziati con 30mila euro lordi. Ci hanno assicurato che i lavori sarebnbero stati iniziati la prima settimana di maggio». Non è stato così. Ad una ulteriore richiesta della famiglia Masini, il Comune «ha detto che i lavori sarebbero iniziati forse a settembre e non si sa quando sarebbero terminati. Quindi per altri mesi dovremo subire notevoli disagi, in particolare l'impossibilità di trasportare a casa le legna con il trattore. Inoltre, se qualcuno avesse bisogno di un'ambulanza, questa dovrebbe fermarsi lontano dalla nostra casa. E, in caso di incendio, nessun mezzo dei vigili del fuoco potrebbe arrivare fino alla nostra abitazione». La famiglia Masini chiede attenzione, e chiede soprattutto che i lavori di ripristino della strada verso la sua casa vengano eseguiti, subito. «Non possiamo intervenire noi, perché la strada è comunale - conclude la signora Santina -. A suo tempo proponemmo al Comune di trasformare la strada in privata, così l'avremmo messa a posto noi. Ma anche a questa richiesta ci è stato risposto di no». B.A.
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