Finanza
Furto nella villa di unanziana a Cerasomma appena uscita di casa in compagnia della badante: via 2100 euro e un orologio antico
Sfondano la porta e le rubano la pensione
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Una villetta presa di mira dai ladri nella zona di Farneta Raid dei ladri tra Farneta e San Donato: cinque Rolex spariti dall'abitazione di un fotografo
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LUCCA. Esce di casa accompagnata dalla badante lasciando la porticina del cancello della villa socchiusa, ma al suo rientro trova il portone d'ingresso sfondato a picconate con i ladri che si impossessano - oltre ad un vecchio orologio - della pensione di 2.100 euro che l'anziana teneva in una busta. Accade ieri mattina in via di Cerasomma. Uno dei tanti furti del raid di una presunta gang di nomadi. La pensionata - Maria Pia Brugiati Salani - resta di sale nel vedere l'abitazione messa interamente a soqquadro. Cerca i soldi nella busta all'interno di un cassetto, ma deve constatare con amarezza che i ladri le hanno portato via la pensione di reversibilità e altri risparmi che teneva a portata di mano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Nozzano. È stata una mattinata particolarmente proficua per i malviventi che da S. Donato a Cerasomma passando per Farneta compiono una serie di furti approfittando dell'assenza dei padroni di casa in vacanza o al lavoro. Abitazioni incustodite e prive di sistema d'allarme che diventano terra di conquista per i malfattori. Tra le 9 e le 10,30 in via di San Donato a Fagnano i ladri s'infilano in tre appartamenti forzando le porte con grimaldelli e piedi di porco. Il bottino ammonta a cinque rolex, gioielli e denaro per oltre diecimila euro. Tra le vittime del raid il fotografo Lido Vannucchi. I carabinieri di San Concordio intervengono poco dopo le 10,30 dietro alla Motorizzazione in viale Luporini. Lì in una villetta ignoti, probabilmente la stessa banda che ha compiuto il raid mattutino, forzano una porta-finestra, ma non riescono ad entrare e sono costretti a darsi alla fuga. E nemmeno gli edifici pubblici vengono risparmiati dai malviventi. È il caso della scuola elementare di Nozzano. Anche lì, forse passando da una finestra, i mariuoli si avventano sulla macchinetta che distribuisce le merendine e la forzato impossessandosi dei soldi: alcune centinaia di migliaia di euro. Non è da escludere che in quel caso gli autori siano dei minorenni.
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