Proteste
Lucca contro Pisa, derby a suon di lumini
Il ministro del turismo Maria Vittoria Brambilla premia la luminaria di San Ranieri a Pisa con il nuovo marchio "Patrimonio d'Italia". La notizia ha seminato una certa stizza tra i lucchesi. Un riconoscimento così importante assegnato proprio ai pisani
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Il ministro del turismo Maria Vittoria Brambilla premia la luminaria di San Ranieri a Pisa con il nuovo marchio "Patrimonio d'Italia". La notizia ha seminato una certa stizza tra i lucchesi. Un riconoscimento così importante assegnato proprio ai pisani (per di più da un ministro di centrodestra) ha ferito l'orgoglio lucchese. La Santa Croce che si festeggia con la luminaria del 13 settembre, da oltre undici secoli è ritenuto l'evento più importante per la città, sia dal punto di vista religioso che, più recentemente, turistico.
Nei secoli scorsi i cittadini lucchesi rientravano appositamente a Lucca per portare il cero votivo al Volto Santo. Tradizione che si rinnova ogni anno con le delegazioni dei Lucchesi nel Mondo che arrivano dai cinque continenti con i propri gonfaloni. A smorzare sul nascere possibili polemiche, interviene l'assessore alla cultura Letizia Bandoni. «La luminaria di Santa Croce - dice l'assessore - è stata dichiarata "meraviglia italiana" dalla rete degli ostelli, dal ministero della Gioventù e dal ministero dei Beni Culturali nell'ambito dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Quindi colgo l'occasione per invitare il ministro Brambilla a partecipare il prossimo 13 settembre alla solenne processione della Santa Croce per ammirare insieme la bellissima luminara. Una vera meraviglia italiana».
«La luminaria della Santa Croce - interviene Ademaro Cordoni, presidente dei commercianti di Ascom - è un evento molto sentito dai lucchesi. Affonda le sue radici nella fede e nella tradizione da svariati secoli. Grazie anche alla campagna promozionale del nostro consorzio, nelle ultime edizioni c'è stata una maggiore partecipazione da parte dei commercianti per renderla più siggestiva». «I lucchesi - aggiunge Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti - non hanno bisogno di un attestato formale per riconoscere l'importanza di questo evento, perché è una tradizione religiosa secolare che contribuisce a promuovere l'immagine della città nel mondo.
Per questo anche le categorie commerciali partecipano con impegno al successo dell'evento». «Lucca paga il fatto di non credere nella comunicazione - conclude Francesco Colucci, presidente dell'Opera delle Mura - e invece la comunicazione è tutto. A Lucca vengono fatte cose eccellenti che purtroppo non vengono pubblicizzate adeguatamente. Bisogna entrare nell'ordine di idee che il costo della promozione è spesso proporzionato al costo dell'evento. La luminaria, si potrebbe ancora migliorare chiedendo la collaborazione di tutti, dalle banche alle associazioni pubbliche e private».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nei secoli scorsi i cittadini lucchesi rientravano appositamente a Lucca per portare il cero votivo al Volto Santo. Tradizione che si rinnova ogni anno con le delegazioni dei Lucchesi nel Mondo che arrivano dai cinque continenti con i propri gonfaloni. A smorzare sul nascere possibili polemiche, interviene l'assessore alla cultura Letizia Bandoni. «La luminaria di Santa Croce - dice l'assessore - è stata dichiarata "meraviglia italiana" dalla rete degli ostelli, dal ministero della Gioventù e dal ministero dei Beni Culturali nell'ambito dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Quindi colgo l'occasione per invitare il ministro Brambilla a partecipare il prossimo 13 settembre alla solenne processione della Santa Croce per ammirare insieme la bellissima luminara. Una vera meraviglia italiana».
«La luminaria della Santa Croce - interviene Ademaro Cordoni, presidente dei commercianti di Ascom - è un evento molto sentito dai lucchesi. Affonda le sue radici nella fede e nella tradizione da svariati secoli. Grazie anche alla campagna promozionale del nostro consorzio, nelle ultime edizioni c'è stata una maggiore partecipazione da parte dei commercianti per renderla più siggestiva». «I lucchesi - aggiunge Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti - non hanno bisogno di un attestato formale per riconoscere l'importanza di questo evento, perché è una tradizione religiosa secolare che contribuisce a promuovere l'immagine della città nel mondo.
Per questo anche le categorie commerciali partecipano con impegno al successo dell'evento». «Lucca paga il fatto di non credere nella comunicazione - conclude Francesco Colucci, presidente dell'Opera delle Mura - e invece la comunicazione è tutto. A Lucca vengono fatte cose eccellenti che purtroppo non vengono pubblicizzate adeguatamente. Bisogna entrare nell'ordine di idee che il costo della promozione è spesso proporzionato al costo dell'evento. La luminaria, si potrebbe ancora migliorare chiedendo la collaborazione di tutti, dalle banche alle associazioni pubbliche e private».
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