Il Tirreno

Lucca

L’iter dovrebbe ripartire da capo

Interrare i tralicci? Forse solo un sogno

B.A.
Un traliccio della nuova linea aerea che attraversa le colline di Mutigliano
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Un traliccio della nuova linea aerea che attraversa le colline di Mutigliano

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 LUCCA. Potrebbe essere un progetto da libro dei sogni quello, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune, di interrare il nuovo elettrodotto di Maggiano. E non solo perché dovrebbe essere il Comune, con le sue risorse, a predisporre i soldi necessari per l'interramento.  Anche perchè, in pratica, l'iter dovrebbe ripartire da zero. Ovvero dalla richiesta formale al ministero dello Sviluppo Economico delle autorizzazioni necessarie all'interramento.  Dovrebbe essere di nuovo verificato se si può costruire una linea elettrica interrata in quella zona, se ci sono risorse e quante sono. Ci sono anche problemi legati alla morfologia del paesaggio e delle sue caratteristiche abitative: non ovunque, riporta ancora la spiegazione tecnica, è possibile interrare un elettrodotto.  Oltretutto, come viene spiegato tecnicamente, prima di dismettere una linea, deve essere realizzata quella nuova. Quindi in teoria, prima dovrebbe essere realizzato l'elettrodotto interrato e poi demolito quello aereo, con i tralicci, completato solo pochi mesi fa (un'opera realizzata dalla società Terna).  Già la Regione, non più tardi di un mese e mezzo fa, ha risposto ai cittadini del comitato di Mutigliano che si batte per l'interramento dell'elettrodotto, che «sul tracciato dell'elettrodotto di Lucca, Terna ha in mano l'autorizzazione. È Terna che decide e la Regione Toscana non ha alcun potere né può fare alcunché, come il comitato sa».  Altro che "ferita rimarginabile", come immaginava il comitato paragonando il caso Mutigliano con quello della Valcamonica, dove un elettrodotto è stato interrato. L'elettrodotto che passa da Mutigliano è parte di un elettrodotto molto più lungo, quello da Diecimo a Ronco, una linea a 132 chilovolt di potenza, tutta già autorizzata e in parte già realizzata.  Ed è impossibile, viene confermato, cambiare i termini di un progetto quando i giochi sono fatti, quando l'opera è stata realizzata e già compiuta.

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