Il Tirreno

Lucca

Emissioni, Maggiano attacca

Barbara Antoni
La centralina che rileva le emissioni attiva a Maggiano
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La centralina che rileva le emissioni attiva a Maggiano

«Limite massimo a 0,3 microtesla, da noi è quindici volte di più»

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 LUCCA. Il comitato dei cittadini di Maggiano torna all'attacco per chiedere la riduzione del livello delle emissioni elettromagnetiche. «Anche negli ultimi giorni, è stata rilevata una media da 3 a 3,5 microtesla. Chiedamo che non superino quelle di Sant'Alessio, dove la media è da 0,2 a 0,3».  Oggi i rilievi dell'elettromagnetismo sono quotidiani a Maggiano, dove è stata collocata la centralina mobile, acquistata per 20mila euro dalla Provincia di Lucca (che sarà installata anche sui territori pisani e massesi) per monitorare il livello di emissioni lungo tutta la linea La Spezia Acciaiolo, dove più di una volta i cittadini hanno denunciato la presenza di sovraccarichi di corrente.  La centralina, secondo le informazioni raccolte, si sposterà per due anni lungo i luoghi a maggior rischio di inquinamento elettromagnetico lungo il percorso dell'elettrodotto. Rileverà le emissioni, oltre che a Maggiano, anche a Calci (Pisa), al Marzocchino (Seravezza) e sul territorio di Massa.  Con la stazione di rilevamento, i cittadini si sentono più tutelati - specie alla luce degli allarmi per la linea elettrica "che friggeva", come denunciarono a dicembre 2010 - ma non per questo al sicuro. «Le emissioni sono ancora molto superiori ai livelli massimi previsti dalla normativa di sicurezza - spiegano dal comitato -. Noi chiediamo - ribadiscono gli abitanti - di essere allineati ai valori di emissione della linea di Sant'Alessio».  Intanto l'Arpat, sulla scorta di un esposto presentato ad aprile 2011 dal comitato, ha chiesto a Terna (la società che gestisce l'elettrodotto), all'ufficio ambiente del Comune, al dipartimento ambiente della Provincia e all'ufficio di igiene pubblica dell'Asl, delucidazioni sugli interventi effettuati sulla linea La Spezia Acciaiolo nel 2009, soprattutto in merito alla riduzione d'intensità di induzione magnetica in abitazioni in via del Palazzo e sull'estensione della nuova fascia di rispetto a seguito dei lavori eseguiti.  Preoccupa i cittadini anche il progetto della stazione di trasformazione che Terna dovrebbe realizzare (progetto a suo tempo confermato) per potenziare la linea La Spezia Acciaiolo. «Ora che sa che la linea è costantemente monitorata - dice l'assessore provinciale all'ambiente Maura Cavallaro - ci auguriamo che Terna tenga sotto stretto controllo le emissioni lungo la linea». La quale, anche secondo l'assessore provinciale all'ambiente di Pisa, Valter Picchi, «è una delle più a rischio in quanto a emissioni. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il limite di emissioni oltre il quale esiste il rischio di neoplasie è di 0,4 microtesla».

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