Il Tirreno

Lucca

Prima i nuovi soci nella Fondazione Puccini, poi gli eventi congiunti

Sotto: sopralluogo alla casa natale di Puccini in corte S. Lorenzo A destra: una scena dalla Turandot che sarà diretta a Torre del Lago dal maestro Gian Paolo Mazzoli
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Sotto: sopralluogo alla casa natale di Puccini in corte S. Lorenzo A destra: una scena dalla Turandot che sarà diretta a Torre del Lago dal maestro Gian Paolo Mazzoli

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LUCCA. Creare la rete dei musei dei compositori. Proporre dei pacchetti che uniscano la visita alla casa natale di Giacomo Puccini con spettacoli al Giglio e al festival Pucciniano. La fondazione Puccini, chiamata a gestire la casa museo del Maestro, in corte San Lorenzo, assicura che la collaborazione con le altre istituzioni è alla base della sua politica. Ma prima di concentrarsi sull'organizzazione delle iniziative e sulla loro promoione - evidenzia la direttrice, Gabriella Biagi Ravenni - è necessario definire l'ingresso del festival Pucciniano e dell'associazione Lucchesi nel mondo nella Fondazione.  «Per accelerare le procedure - segnala Gabriella Biagi Ravenni - abbiamo già inbiato una bozza di accordo alla fondazione festival Pucciniano che ce la dovrà rimandare con le proprie osservazioni e aggiunte. Una volta che avremo raggiunto un testo definitivo, l'accordo verrà approvato dal cda della nostra fondazione. E così potremo chiudere un ciclo avviato ai tempi del commissario prefettizio, per trasformare quella di Puccini in una fondazione di partecipazione, dalla quale non possono essere escluse realtà importanti come il festival Pucciniano o l'associazione Lucchesi nel mondo che gestisce il museo della famiglia Puccini a Celle di Pescaglia».  Secondo la direttrice, l'iter si dovrebbe concludere a settembre, con la firma dell'atto dal notaio che sancirà l'ingresso del Pucciniano e dei Lucchesi nel mondo «nella fondazione, come soci ma non fondatori. Questo, di fatto, sarà un accordo che ci consentirà di organizzare iniziative ed eventi insieme». Anche se al momento - ammette Gabriella Biagi Ravenni - l'attenzione è tutta focalizzata sull'inaugurazione della casa natale del Maestro, fissata per il 13 settembre, e sulle iniziative dei giorni immediatamente precedenti.  A preoccupare, però, Torre del Lago e non solo, c'è il fatto che dopo il 13 settembre non ci sono eventi particolari in grado di mantenere alta l'attenzione su casa Puccini. «In questo momento - replica Gabriella Biagi Ravenni - la priorità è concentrarsi sui giorni della riapertura della casa-museo», acquistata e ristrutturata dalla Fondazione Crl. Una volta che l'inaugurazione sarà passata «allora - assicura la direttrice - penseremo anche a quello che verrà dopo. Però è sbagliato pensare che non ci siamo ancora mossi in questa direzione: infatti, la creazione dell'Albo d'oro degli "amici" della casa-museo, serve proprio per creare un gruppo di testimonial illustri intenzionati anche a collaborare a iniziative nel corso dell'anno».  In sostanza - fa capire Gabriella Biagi Ravenni - dopo l'allargamento della fondazione Puccini al festival di Torre del Lago e al museo di Celle e dopo al riapertura del museo «verranno anche i programmi e la promozione. Le iniziative sono già state pensate: la creazione della rete dei musei dei compositori, l'organizzazione di pacchetti musicali con il Giglio e il Pucciniano, l'arricchimento della mostra su Lucca e Puccini che sta girando per tutto il mondo. È impensabile che ognuno lavori in modo autonomo: i contatti fra le varie istituzioni dovranno essere continui. E lo saranno».

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di Redazione web