Sicurezza
Lucchese, Maestrelli rinuncia il club rischia di sparire
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LUCCA. Adesso è proprio finita. Niente serie D in soprannumero e forse nemmeno la possibilità d'iscriversi all'Eccellenza. Riccardo Maestrelli ieri sera ha abbandonato il progetto. Raggiunto telefonicamente in vacanza alle 19,15 getta la spugna: «Non ci sono le condizioni per andare avanti». L'amara verità e che se entro martedì alle 19 non si trovano imprenditori (gruppi, società, appassionati) disposti a tirar fuori almeno 100mila euro per l'iscrizione in soprannumero in Eccellenza (ne servono poi 2-300mila per costruire una squadra in grado, non di vincere, ma di lottare per i primi posti) la Lucchese resta ferma un anno.
E la stagione successiva - com'è accaduto per il Legnano (ultimo campionato in A nel 1954) - anche in caso di rifondazione del club rossonero la Figc iscriverebbe la nuova società al massimo, per meriti sportivi legati alla vecchia e defunta As Lucchese Libertas 1905 (ultima volta in A nel 1952), in Prima Categoria. Esattamente come è capitato quest'anno ai lilla. In una parola: la morte definitiva del calcio a Lucca.
E la stagione successiva - com'è accaduto per il Legnano (ultimo campionato in A nel 1954) - anche in caso di rifondazione del club rossonero la Figc iscriverebbe la nuova società al massimo, per meriti sportivi legati alla vecchia e defunta As Lucchese Libertas 1905 (ultima volta in A nel 1952), in Prima Categoria. Esattamente come è capitato quest'anno ai lilla. In una parola: la morte definitiva del calcio a Lucca.
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