Finanza
Timori nei sindacati Cgil e Fisac
Cassa, preoccupa la riorganizzazione
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LUCCA. La Cgil e la Fisac esprimono preoccupazione per i processi riorganizzativi che interessano il Banco Popolare «con una forte semplificazione che prevede una Grande Banca Popolare nella quale la Crlupili diventerà una direzione territoriale subordinata alla divisione di Lodi». Per i sindacati la scelta «sicuramente rilevante al fine di favorire il consolidarsi di uno dei primi cinque gruppi bancari del paese, nelle prime indicazioni di questi giorni circa l'assetto operativo che il gruppo assumerà sul territorio lucchese e toscano, sembra avere il duplice segno di un impoverimento professionale e sociale legato alla soppressione di funzioni strategiche e di servizi finanziari sofisticati e una dequalificazione del ruolo svolto sin qua di sostegno - riconosciuto ed apprezzato - allo sviluppo economico e civile delle nostre realtà». Se queste scelte dovessero trovare conferma a settembre, quando sarà presentato e discusso il piano riorganizzativo del gruppo in tutte le sue articolazioni, a giudizio dei sindacati «si interromperebbe un rapporto proficuo e storico tra la banca, lo sviluppo del territorio ed il significato sociale ed occupazionale che anche oggi il gruppo esprime in Toscana ed in particolare nella provincia. Peraltro una presenza della "Crlupili-Banco" di sola rete sportellare ne indebolisce, in questa realtà, il profilo competitivo, di fronte alla presenza di strategie, prodotti e disponibilità più significative che altri gruppi bancari sono in grado di mettere a disposizione del mercato, contribuendo a rendere incerto il futuro di quella realtà bancaria che è stata la Cassa di Risparmio di Lucca». Il nuovo assetto previsto per l'attuale Crlupili desta nei sindacati preoccupazione anche per «il rischio che vengano meno gli investimenti e le politiche di sviluppo economico ed occupazionale sino ad oggi attuate nella Banca e che hanno contribuito a costruire un vero patrimonio per la collettività toscana e per i risultati stessi del Gruppo Banco Popolare. A settembre si rende indispensabile chiarire nelle sedi opportune, sindacali ed istituzionali, lo stato delle cose e la portata effettiva della riorganizzazione preannunciata».
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