Il Tirreno

Lucca

La vicenda della srl Servizi «come tante scatole cinesi»

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 CASTELNUOVO. «Se.Ver.A. Servizi era una società che che dal 2001 si occupava di attività dei Comuni come banca dati, riscossioni e accertamenti Ici e Tarsu; aveva i Comuni come committenti e un lavoro fisso, sicuro. È fallita per l'incapacità di gestione con la spa che aveva aumentato il proprio capitale sociale dal 50% all'81,12%, ha iniziato a produrre risultati negativi dal 2005». È Elena Picchetti, assessore alle partecipate, a sviscerare il caso di Se.Ver.A. Servizi. «Dopo la gestione di Roberto Biagi - continua - il liquidatore ha cercato crediti nei Comuni. Se.Ver.A. Servizi aveva contratti insostenibili, si sono fatti male i conti. Ma qui si entra nel gioco delle scatole cinesi. Ecco nascere la Fast voice, società strana, senza utilità, che in pochi anni ha creato il suo "buco". Una società con sede presso la spa, trasferita senza sapere chi siano i dipendenti e poi ecco nascerne un'altra, la Vallerosa, con stesso presidente. La Fast Voice non presenta bilancio dal 2008. Da quando ci siamo insediati, abbiamo cercato di vigilare su Se.Ver.A., sui bilanci abbiamo fatto operazioni in trasparenza. La raccolta dei rifiuti è un problema amministrativo, non politico e noi cerchiamo il modo migliore, ma con la massima trasparenza. Non abbiamo approvato i bilanci e abbiamo detto no al piano industriale perché quelli presentati non sono mai stati buoni». (l.d.)

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