Il Tirreno

Lucca

Casa Puccini pronta a metà agosto

Casa Puccini pronta a metà agosto

Fra 20 giorni restauro finito, poi inizierà l'allestimento del museo

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LUCCA. Nella piccola soffitta, con terrazza e vista sull'angelo di San Michele, si respirerà l'aria della Bohème. Nella sala verde, la vecchia anticamera della camera da letto dove è nato Giacomo Puccini, invece verrà creata la stanza dei premi: tutti i riconoscimenti che il compositore ha ottenuto in vita. Le sue partiture, il libretto originario di Tosca, le pubblicazioni di Ricordi "editore musicale" in Milano, invece, verranno collocate in una stanza decorata, già sala da pranzo e poi camera da letto, resa più intrigante da porte che scompaiono nella parete.  Sarà ultimato al massimo entro la prima metà di agosto il restauro della casa natale di Giacomo Puccini in corte San Lorenzo, curato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca che ha anche acquistato l'immobile dalla nipote del compositore, Simonetta Puccini. I decori sono già stati tutti ripresi. I pavimenti in cotto ripuliti, i lampadari in arrivo, i bagni in fase di ultimazione. Ma soprattutto, è già stato definito l'utilizzo delle varie stanze che, con poche eccezioni, verranno arredate con i mobili originali dell'epoca di Giacomo Puccini e, in qualche caso, anche proprio con quelli di famiglia. Di sicuro nella camera da letto dove il compositore è nato - intonaco azzurro con decori blu, pavimento in cotto - verrà esposto, almeno per i primi 6 mesi di apertura del museo, il letto originale dei genitori: il museo di Celle, gestito dall'associazione Lucchesi nel mondo, ha acconsentito al prestito, visto che la casa riapre dopo cinque anni di black out totale.  Anche la sala da pranzo della famiglia Puccini è stata recuperata e sarà arredata con mobili dell'Ottocento: ad esempio, è stato ritrovato un caminetto lucchese in marmo che è andato a sostituire quello (improbabile) piazzato in passato; verrà riproposto il tavolo con le sedie e qualche altro elemento di arredo. Nella stanza con intonaco sui toni del rosso e il soffitto a cassettoni, invece, verrà piazzato il pianoforte di Puccini, usato dal Maestro per comporre la Turandot. Mentre un costume antico - di sapore Liberty - della principessa di gelo verrà piazzato nella stanza alle spalle della nuova reception: il vetro che lo proteggerà è già arrivato. «Questo restauro - spiega il direttore dei lavori, l'architetto Leonardo Casini - è stato portato avanti con impegno da tutti. I lavori sono iniziati il 18 marzo a metà di agosto saranno finiti. In 6 mesi è stato ricostruita la casa, sono stati trovati decori scomparsi, sono stati restaurati. L'allestimento, grazie alla collaborazione dell'architetto Glauco Borella della Sovrintendenza, è definito. Le ditte hanno lavorato con grande professionalità per riqualificare un appartamento di 280 metri quadrati calpestabili».

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