Il Tirreno

Lucca

Emanuele Filiberto ospite del Teatro di Verzura a Borgo a Mozzano

Si svela il principe scrittore

Luca Meconi
Emanuele Filiberto al Teatro di Verzura
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Emanuele Filiberto al Teatro di Verzura

Sta preparando anche un nuovo spettacolo per la Tv

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 BORGO A MOZZANO. Impegno politico, esilio, famiglia, televisione, Festival di San Remo. Questo il verbo di Emanuele Filiberto, ospite del "Teatro di Verzura" dove ha presentato il suo romanzo dal titolo "Mi fai stare bene".  «In esilio l'unico modo - ha affermato il principe di casa Savoia - che avevo per conoscere l'Italia era grazie alle tantissime cartoline che gli italiani inviavano a me e alla mia famiglia. Grazie anche a questo oggi ho una delle collezioni di cartoline più grandi al mondo. Che colpa ne ho io, ragazzo nato nel 1972, di quanto è accaduto durante la guerra? Quando la mia famiglia fu mandata in esilio, le fu detto che doveva rimanerci per uno-due anni».  Emanuele Filiberto e il padre Vittorio Emanuele nel 2007 fecero richiesta allo Stato italiano di risarcimento per i danni morali causati dall'esilio, chiedendo circa 260 milioni di euro. «Quella richiesta è stata una cavolata - ha affermato il principe - e mi sono già scusato pubblicamente con l'Italia».  Una ferita che rimane ancora aperta però c'è. È quella dei beni personali di Casa Savoia che, terminato l'esilio, non sono stati restituiti alla sua famiglia e sono stati confiscati dallo Stato.  «Quelli - ha affermato Emanuele Filiberto - sono beni personali, non beni dello Stato. Non sono stati pagati con il soldi pubblici ma con i soldi privati della mia famiglia. In tutti gli altri paesi europei sono stati restituiti ai legittimi proprietari, ad eccezione dell'Italia che in molti casi non li mostra nemmeno al pubblico».  C'è stato tempo anche per una domanda sull'attualità politica. «La candidatura alle elezioni europee del 2009 nelle file dell'Udc (dove però non è stato eletto, ndr) è stato un errore. Ho fatto una bellissima campagna elettorale, ma era troppo presto. In futuro non escludo un ingresso nella vita politica italiana. Quando mi accorgerò che avrò da dare qualcosa al mio Paese, lo farò. Ma adesso no, è ancora presto». Intanto continua l'attività televisiva: «A settembre farò una tournée con Pupo in Canada dove canteremo "Italia amore mio", la canzone arrivata seconda al Festival di San Remo del 2010 mentre da gennaio farò un nuovo spettacolo in televisione che stiamo definendo proprio in questi giorni». Ma lì il principe sarà da solo perché «devo volare con le mie ali».

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