Il Tirreno

Lucca

Due malviventi armati di pistola in azione all’agenzia di S. Concordio del Monte dei Paschi di Siena

La rapina frutta 43mila euro

Luca Tronchetti

Minacciati clienti e impiegati, i banditi fuggono su uno scooter rubato

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 LUCCA. Entrano dalla «bussola» armati di pistola e s'impossessano dei soldi contenuti nei cassetti dello sportello bancario: 43mila euro in contanti comprensivi di valuta statunitense e sterline. Dura 3 minuti il colpo messo alle 12,30 all'agenzia di San Concordio del Monte dei Paschi di Siena.  Due banditi - uno accento romano che calza un casco integrale e veste con giacca, maglietta e jeans mentre l'altro nasconde il volto con un foulard colorato - prendono di mira l'istituto di credito quando all'interno ci sono quattro dipendenti (compreso il direttore della filiale) e cinque clienti.  Il malvivente con il casco, che sembra essere il capo, mostra la pistola al cassiere, ma senza agitazione e con estrema freddezza come fosse abituato. «Dateci i soldi che non vi faremo del male» l'unica frase pronunciata con una leggera inflessione dialettale per far capire all'interlocutore che quella inequivocabilmente era una rapina.  Niente scene di panico: il direttore non viene minacciato con la pistola puntata alla testa, gli impiegati non vengono rinchiusi nel bagno, i cliente della banca non vengono fatti sdraiare per terra con le mani sopra la nuca. Il colpo, che sembra studiato nei minimi dettagli, si svolge in pochi minuti. Non c'è il tempo per far aprire la cassaforte. La coppia di malviventi si accontenta del denaro contenuto nei cassetti. Oltre quarantamila euro.  I banditi si sistemano le banconote nelle tasche della giacca e dei pantaloni e poi escono di corsa dal locale per fuggire in sella a uno scooter bordeau dirigendosi verso il supermarket Esselunga per imboccare poi la strada che porta verso il foro di San Giuliano.  Ma non ci arrivano. Perchè poco più avanti dell'istituto di credito c'è un complice ad attenderli probabilmente a bordo di un auto.  Il grosso scooter viene abbandonato e più tardi lo ritrova una pattuglia dei carabinieri. Dal numero di targa risulta rubato nei giorni scorsi fuori provincia.  Dal momento in cui i banditi lasciano la banca al momento dell'arrivo dei militari della stazione di San Concordio passano sei-sette minuti.  Con l'ausilio della pattuglia del radiomobile e di altri comandi vicini vengono istituiti posti di blocco in tutta la zona, ma della coppia di malviventi nessuna traccia. La rapina viene ripresa dalle telecamere a circuito chiuso dell'agenzia del Monte dei Paschi di Siena e in queste ore i carabinieri attendono le immagini dei filmati per cercare di individuare, magari da un particolare insignificante, gli autori del colpo.  L'ultima rapina a mano armata risale a quindici giorni fa quando venne preso di mira uno sportello nel Compitese.

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