Sicurezza
Del Ghingaro al capezzale della Lucchese
Nicola Nucci
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Del Ghingaro versione tifoso rossonero in tribuna al Porta Elisa 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Contatto. Stamani il «mediatore» della famiglia Maestrelli, alias Bruno Russo, sarà al palazzo comunale di Capannori a colloquio con alcuni imprenditori del territorio interessati al progetto di rifondazione rossonera che parte dalla ricostruzione, graduale, del settore giovanile e che in tempi medio-lunghi aspira a ricalcare le orme di Empoli, Atalanta, Chievo, Reggina e Varese. Potrebbe quindi passare dalla Piana il futuro della Lucchese. Dopo i colloqui coi sindaci Marchetti (Altopascio) e Baccini (Porcari) l'incontro di ieri mattina tra la «Ruspa» e il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, potrebbe essere foriero di novità positive per la Lucchese. Egiziano Maestrelli continua a chiamare Russo per essere aggiornato della situazione mentre il figlio Riccardo, che domani mattina partirà per le vacanze, già in giornata avrà un colloquio con Nicola Giannecchini, il presidente dei giovani industriali che ha sposato il progetto ed è pronto a sottoscrivere una quota (5%). Del Ghingaro, appena rientrato dalle ferie in Egitto, ha ricevuto l'ex bandiera rossonera che gli ha spiegato per filo e per segno l'idea di calcio dei Maestrelli adesso alla ricerca di partner per garantire la nascita di un nuovo sodalizio rossonero dopo la scomparsa dal calcio professionistico. Russo non demorde nel suo obiettivo di ripartire dalla serie D. Il sindaco di Capannori è pronto a fare la sua parte. Come primo cittadino e tifoso dei colori rossoneri. «Con Russo c'è un legame di vecchia data, come ex calciatore e amico. - dice Del Ghingaro - Inizierò sin da subito a contattare alcuni imprenditori per verificare la loro disponibilità ad aderire a questo progetto molto interessante e realistico. Oltre a questo tentativo ho una mia idea che svilupperò nei prossimi giorni. Un progetto legato al territorio capannorese, storicamente rappresentato da una forte presenza di tifosi della Lucchese, che è la nostra squadra del cuore. Se i sondaggi che effettuerò con gli imprenditori daranno risposte positive allora potrebbe anche concretizzarsi una certa soluzione. Per quanto è nelle mie competenze e con la massima trasparenza farò il possibile per aiutare la Lucchese. Russo mi ha detto che in questo momento servono nuovi soci disposti ad accollarsi un 20-30% della gestione societaria e che la famiglia Maestrelli, a prescindere dalla categoria, vuole che nella società siedono almeno 2-3 imprenditori locali in grado di proseguire la politica di valorizzazione e il progetto di sviluppo societario per ritornare in più tappe nel calcio professionistico. Chissà che la rinascita rossonera non parta proprio da Capannori». Fiducioso Bruno Russo che spera entro giovedì di mettere nero su bianco con almeno un paio di imprenditori: «Del Ghingaro è un caro amico - dice l'ex mediano rossonero - e si è detto disposto a darci una mano anche in considerazione della presenza sul territorio capannorese di aziende importanti che potrebbero essere interessate al rilancio della Lucchese e ad un progetto di lunga scadenza. Mi auguro davvero che da questo incontro, come quelli avuti con gli altri sindaci della Piana, possa saltare fuori qualche socio disposto ad affiancare la famiglia Maestrelli. Intuisco che gli imprenditori, soprattutto i più giovani, cominciano a capire l'importanza del progetto. Ma i tempi sono ristretti e occorre fare in fretta se vogliamo salvare il calcio a Lucca».
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