Il Tirreno

Lucca

AGLI SPORTELLI

Personale mai reintegrato code di cittadini in attesa

B.A.

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 LUCCA. Se il recapito è nel caos perché mancano operatori, non sta meglio il comparto degli addetti agli sportelli. «Mancano almeno 25 impiegati sul territorio provinciale - dice il segretario provinciale della Slp Cisl Marco Tortelli -. Secondo l'azienda invece alla sportelleria ci sono esuberi. I cittadini possono constatare con i propri occhi, vedere quanti uffici, specie nei piccoli paesi, sono chiusi alcuni giorni durante la settimana. Per coprirli vengono inviati, a giornata, impiegati in distacco dagli uffici maggiori. I quali oltretutto devono anche pagarsi le spese di trasferta e per ottenere i rimborsi sono costretti a riempire un mare di moduli e ad aspettare anche mesi».  Per dare un'idea della sofferenza numerica in cui si trovano gli operatori allo sportello di Poste sul territorio provinciale, Tortelli cita il caso di Capannori. «Nel 2010 all'ufficio centrale delle Poste di Capannori - spiega il sindacalista - sono andati in pensione dodici impiegati. Non ne è stato reintegrato nemmeno uno».  E tra le tante anomalie che i dipendenti degli uffici postali si trovano a vivere, il sindacalista non può tralasciare quello dei corsi di formazione che Poste ha organizzato per il proprio personale. «Corsi importanti, che noi stessi abbiamo chiesto con forza. Ma vengono fatti adesso, in piena estate e in pieno periodo di ferie per gli addetti. Con la conseguenza che davanti agli sportelli si creano lunghe code di cittadini in attesa».

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