Il Tirreno

Lucca

Nuovi stalli, via libera di Maestrelli

Luca Tronchetti
Nuovi stalli, via libera di Maestrelli

Se il Comune sposa l'idea dell'Ascom l'iscrizione alla D diventa possibile

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Settimana decisiva per le sorti del calcio a Lucca. Con il rientro dalle vacanze del sindaco Mauro Favilla e l'approssimarsi delle scadenze legate all'ammissione alla D in sovrannumero (3 agosto è il termine ultimo per la manifestazione d'intenti da inviare alla Figc e alla Lega Nazionale Dilettanti) il «caso Lucchese» deve arrivare a una rapida conclusione. O c'è la possibilità reale dell'iscrizione alla A dei dilettanti (350mila euro tra esborso d'ingresso, fideiussione e tassa di partecipazione, affiliazione della costituenda società, statuto, piano triennale, progetto sportivo) oppure meglio non farsi troppe illusioni e pensare decisamente all'Eccellenza (100mila euro come tassa d'ingresso). La famiglia Maestrelli, attraverso le parole di Riccardo, sull'argomento è stata chiara: pronti a investire con una quota maggioritaria (60% anche 70%) a prescindere dalla categoria (D o Eccellenza) a patto che nel consiglio d'amministrazione con noi siedano almeno un paio d'imprenditori locali in grado in futuro di proseguire la nostra politica calcistica basata sulla valorizzazione dei giovani.  Ma è di queste ore la notizia che potrebbe, almeno in parte, cambiare gli scenari. Egiziano Maestrelli è decisamente interessato alla proposta avanzata al Comune di Lucca da Ascom, Commissione Centro Storico e Consorzio Centro Commerciale Città di Lucca: 200 nuovi stalli a pagamento a partire dal prossimo autunno con proventi indirizzati, almeno in parte, alla costituenda società rossonera. Un progetto che ricorda all'ex presidente tempi lontani quando 25 anni fa il Comune scelse piazza Napoleone come area di parcheggio a pagamento con gli introiti (circa mezzo miliardo del vecchio conio) da destinare alla società di calcio che militava in C1. Il progetto dell'Ascom prevede l'utilizzo di altre zone (Corso Garibaldi, piazza Santa Maria Bianca, ecc) per un totale di 200 nuovi stalli capaci di raccogliere ciascuno 3mila euro al giorno (90mila euro al mese). Alla fine alla Lucchese saranno destinati dai 300 ai 400mila euro all'anno (l'altra parte degli introiti andrà al settore cultura).  Ma sulla questione interviene il Comitato Vivere il Centro Storico con una nota in cui si dice «contrario all'ipotesi che penalizzerebbe le persone in pensione, chi lavora a mezza giornata, gli ammalati. Se l'Ascom vuol contribuire a salvare la Lucchese perchè, invece di far pagare i cittadini, non effettua donazioni per proprio conto?».  Intanto Bruno Russo prosegue il suo giro di consultazioni: tra stamani e oggi parlerà con il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, per avere indicazioni su un paio d'imprenditori e cercherà di chiudere con un impresario edile della Versilia e il titolare di un'azienda nella periferia cittadina. Ieri è stato contattato da un piccolo imprenditore di Porcari che ha garantito una sua partecipazione al progetto di rifondazione rossonera. Come «extrema ratio», per evitare l'Eccellenza, Russo starebbe studiando un altro piano che prevede la D, ma senza ambizioni di primato. Con costi di gestione ridotti e come obiettivo la salvezza senza patemi. Intanto partire per poi ristrutturarsi bene in vista della stagione successiva e vincere il campionato 2012-13 che consentirebbe alla Lucchese di evitare la Seconda Divisione grazie alla riforma che andrà a regime nella stagione successiva e prevede tre gironi di C (nord, centro, sud) da 20 squadre come negli anni Settanta. ALTRO SERVIZIO A PAG. 30

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