Il Tirreno

Lucca

L’articolo compare nei negozi, ma nella nostra città non ha la stessa fortuna

«Corteggiatori? Qui sono pochi»

Barbara Antoni
Una ragazza indossa la maglietta anti pappagallo
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Una ragazza indossa la maglietta anti pappagallo

Non sfondano tra le turiste le magliette anti-stalking

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 LUCCA. Costa sei euro la maglietta contro il pappagallo di turno. Contro chi ti voglia abbordare - uomo o donna che sia -, per distoglierlo o (distoglierla) da qualsiasi intenzione di infastidirti, che lo faccia con le solite domande - da "come ti chiami?" a "da dove vieni?", la lista può essere infinita davvero - in modo cortese o meno che sia.  "Corteggiamento? No, grazie". Sulla maglietta c'è scritto in italiano e anche in inglese ("courtship? no, thanks"). Maglietta di modello standard: t-shirt a mezza manica bianca con scritta nera, sovrastata da un'icona stilizzata (anche questa tratteggiata in nero) che lascia poco all'immaginazione: vi è raffigurata una ragazza che sferra un sonoro calcio nelle terga al tipo che la sta molestando.  Ma in città, spiega il titolare dell'edicola e cartoleria San Gervasio, dove la maglietta anti-molestatori è in vendita in vari esemplari, appesa a a uno stand di t-shirt di varia foggia, colore e modello, comunque di quelle fabbricate a uso e consumo dei turisti (con stampe della città, scritte tipo "I love Lucca" eccetera) questa maglietta non tira, o tira comunque poco. Non si vende: forse non piace, o forse riporta una scritta inutile, almeno in città.  Il motivo? «Mah - riflette il titolare - forse il fatto che i lucchesi non sono in generale, per carattere e per mentalità, cacciatori di turiste. Qui le ragazze straniere passeggiano tranquillamente, indisturbate. Nessuno le importuna».  L'idea di acquistare una quantità di queste magliette "anti-pappagallo" era venuta al titolare della cartoleria San Gervasio osservando l'offerta nei negozi dei suoi colleghi fiorentini. «Andando a Firenze ho notato che tutti i negozi di souvenir e altri articoli per turisti avevano in vendita questa maglietta. Così ho deciso di provare a venderla anche io - dice Lucchesi -. Ma evidentemente si tratta di due realtà molto diverse tra loro, quelle di Lucca e Firenze».  Risultato: di magliette anti corteggiamento molesto il negozio di Marco Lucchesi (situato subito dopo porta San Gervasio, in via Santa Croce e quindi proprio su una delle maggiori entrate al centro storico cittadino) ne ha vendute solo due, e non a turiste straniere ma a ragazze di Lucca.

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