Il Tirreno

Lucca

Progetti allo studio per il Museo Civico

Il Museo Civico di Capannori
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Il Museo Civico di Capannori

In sei mesi ottocento visitatori, si cerca di coinvolgere le scuole

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 CAPANNORI. Ottocento visitatori in sei mesi, soprattutto scolaresche, ma anche cittadini. Questi i primi numeri del Museo Civico di Capannori "Luoghi e genti dell'Auser", inaugurato in gennaio. In programma nuove iniziative per coinvolgere anche le scuole dei Comuni vicini.  Ancora nessuna notizia, invece, per quello che riguarda la sistemazione dei reperti di grandissimo valore scoperti nell'area del Frizzone, il tempio ligneo e i corpi dei due neonati ottimamente conservati che hanno lasciato di stucco l'intera comunità scientifica.  «La prima fase, quella di radicamento nel territorio in termini di didattica museale, ci sembra sia stata ottima. Ora il nostro obiettivo è quello di portare sempre più gente, e non solo Capannoresi, a visitare il museo». Parole dell'assessore alla cultura del Comune di Capannori Leana Quilici, positiva sui primi sei mesi di attività della nuova struttura (in via Cardinal Pacini, nel capoluogo) che racchiude i tesori di circa 30 anni di scavi. Reperti che fino ad un anno fa erano chiusi in alcune stanze di fortuna, a Segromigno in Monte, e che ora possono essere ammirati seguendo un percorso appositamente studiato, dalla preistoria a Carlo Piaggia.  Da gennaio alla fine di giugno si sono contate 800 presenze, 550 studenti delle scuole capannoresi e 250 visitatori (100 dei quali da fuori Capannori). Tenendo conto del fatto che prima dell'apertura del museo i reperti erano difficilmente visibili, l'amministrazione si ritiene soddisfatta dei risultati fin qui ottenuti. «Il nostro primo scopo era quello di dare finalmente ai reperti una sede adeguata così da poterli rendere ammirabili e ci siamo riusciti. Ora dobbiamo lavorare sui progetti. Stiamo pensando, per esempio, di coinvolgere le scuole degli altri Comuni, ma dobbiamo fare riferimento al piano provinciale e risolvere il problema dei trasporti». Per quello che riguarda invece i normali visitatori, l'assessore Quilici è sicuro che saranno proprio i bambini ed i ragazzi delle scuole a portare gli adulti al museo. «Gli adulti in questo caso possono imparare dai più piccoli. Sono state molte le famiglie che hanno visitato il museo dopo che i figli vi erano stati con la scuola. Stiamo inoltre inserendo un nuovo progetto nella Vetrina Scolastica volto a formare gli studenti più grandi che così potranno fare da guide al museo e, a loro volta, formare i più piccoli».  Nessuna novità, invece, per i reperti di grande valore rinvenuti al Frizzone durante i lavori al nuovo casello autostradale. «Non abbiamo alcune notizia. I lavori che il Comune di Capannori ha eseguito nell'ottica di valorizzazione dei reperti sono vincolati a progetti della Soprintendenza, dunque non possiamo muoverci in maniera autonoma. Né possiamo fare niente per quanto riguarda la nuova struttura museale prevista al Frizzone». Insomma, dopo aver atteso per secoli di essere riportati alla luce, ora il tempio ligneo e i due "morticini" dovranno attendere ancora un po', sperando che la burocrazia non ne causi la rovina. A.B.

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