Attenzione
Parco S. Anna, confronto sul piano
◗
Una riunione dellassociazione parco S. Anna Incontro tra l'associazione il garante regionale della comunicazione
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Serrato confronto tra cittadini e membri dell'associazione Parco S. Anna e il garante della comunicazione urbanistica presso la Regione sul progetto e il destino dell'area lungo viale Einaudi, sulla quale il gruppo Valore intende realizzare un nuovo quartiere. Il garante, prof. Massimo Morisi, ha fatto visita all'associazione, nella cui sede si è lungamente intrattenuto in compagnia dell'arch. Marvi Maggio. «L'incontro, richiesto dagli uffici regionali, inaugura - dice l'associazione - una serie di confronti che il responsabile dell'istituto ha programmato con alcuni soggetti ritenuti particolarmente significativi per aver dato prova di un qualificato interessamento a specifiche questioni di pianificazione e governo del territorio in Toscana». Durante la riunione il Garante ha confermato la propria disponibilità ad adoperarsi affinché - da situazioni di conflitto tra enti locali, imprese e cittadini, più o meno organizzati in comitati ed associazioni locali - possano comunque emergere prospettive di faticosa, ma pur sempre costruttiva e reciprocamente vantaggiosa composizione delle diverse posizioni, nel rispetto della legge e delle essenziali esigenze di ciascuno. Da parte loro, i membri dell'associazione hanno ripercorso le vicende riguardanti il piano attuativo di via Einaudi, ormai decaduto, ma soprattutto le contestate varianti urbanistiche adottate dal Comune il 17 gennaio 2011, che per l'associazione tenderebbero a reintrodurne la previsione contestata. Con riferimento all'iter amministrativo delle varianti, l'associazione ha documentato all'ufficio del Garante «tutte le difficoltà incontrate sia per poter avanzare proposte e osservazioni "prima" della loro avvenuta adozione, sia per vedersi almeno riconosciuti, dal responsabile del procedimento o dal Garante della comunicazione del Comune di Lucca, i più elementari diritti di accesso agli atti e di consultazione ai fini di valutazione ambientale integrata». Al termine dell'incontro Morisi ha dato atto all'associazione Parco di S.Anna di essersi tenacemente adoperata («purtroppo senza troppa fortuna - commenta l'associazione - a giudicare dall'atteggiamento di assoluta chiusura incontrato nel Comune e in imbarazzanti particolari fatti emergere dai risvolti dell'inchiesta della magistratura») per dare concreta attuazione ai principi di partecipazione che nel 2005 ispirarono la legge regionale in materia di pianificazione e governo del territorio, da intendersi entrambi come processi interattivi certamente affidati all'iniziativa delle Istituzioni, ma che si realizzano compiutamente solo quando vengono alimentati da un informato, consapevole e responsabile apporto critico proveniente anche dal basso. L'associazione ha inoltre confermato a Morisi, anche in risposta ad una sua precisa sollecitazione in merito, la piena disponibilità a fornire ulteriori contributi al fine di migliorare la normativa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
