Il Tirreno

Lucca

Morti sospette dei tigli: i cittadini lanciano l'allarme e fanno un esposto

Luca Meconi
Un tiglio
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Un tiglio

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 FORNOLI. A Fornoli i le piante di tiglio muoiono e i cittadini fanno un esposto alle autorità competenti. Il documento è indirizzato al presidente della Provincia, al sindaco, alla Forestale e all'ufficio tagli boschivi della Provincia.  L'esposto è stato presentato da un gruppo di cittadini capeggiati da Mauro John Pieri, residente a Fornoli e consigliere comunale Pd. «Facciamo presente - si legge - la misteriosa moria dei tigli di Fornoli, un fenomeno che interessa la strada provinciale viale Papa Giovanni XXIII e che si sta propagando. Le piante si ammalano, deperiscono e l'unica soluzione è abbatterle».  I cittadini sospettano che «in tutto ciò vi sia la mano dell'uomo, che avvelena gli alberi con potenti diserbanti o, quantomeno, forti sostanze tossiche. In pochi anni viale Papa Giovanni è stato depauperato di una ventina di tigli e oggi, dopo il recente taglio di altre tre piante, sono cinque quelle ormai destinati all'abbattimento. I segni evidenti di un progressivo, ma velocissimo decadimento, lasciano sospettare che vi sia un attacco sistematico sulle piante».  Con l'esposto i cittadini chiedono che la Provincia attivi «analisi sulle piante già abbattute e su quelle in via di deperimento per appurare l'eventuale avvelenamento. Ci risulta che l'uso di fitofarmaci è proibito senza autorizzazione e il loro impiego incontrollato danneggia gli alberi e intossica il terreno e mette a rischio la salute degli animali e dei cittadini, specie i bambini».

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