Il Tirreno

Lucca

Elena Guerra può diventare santa

Azelio Biagioni
La beata Elena Guerra e, sopra, i suoi resti nella teca della chiesa di S. Agostino
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La beata Elena Guerra e, sopra, i suoi resti nella teca della chiesa di S. Agostino

Partito il processo di verifica sul miracolo attribuito alla beata in Brasile

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 LUCCA. Avviata la procedura per la santificazione della beata Elena Guerra che, dopo S. Zita e S. Gemma, potrebbe essere una nuova santa per la nostra arcidiocesi. Della beata si conoscevano già tante "grazie", ma ora la notizia di un vero e proprio miracolo, che viene dal Brasile, ha messo in moto il processo per la santificazione, tanto che è già stato nominato il postulatore che dovrà seguire il processo di canonizzazione.  Elena Guerra spese la sua vita predicando l'importanza dello Spirito santo e per questo papa Leone XIII volle dare alla congregazione da lei fondata il nome di suore oblate delle Spirito santo (conosciute anche come Zitine).  La notizia che la Chiesa locale possa arricchirsi di una nuova santa arriva dalla casa madre della beata, che si trova in piazza S. Agostino. Nella chiesa ominima è venerato il corpo di Elena Guerra.  Il miracolo in Brasile. Postulatore per il processo di canonizzazione è stato nominato l'abate cistercense padre Ugo Gianluigi Tagni di Roma, che nel 1959 era chierichetto in San Pietro quando papa Giovanni XXIII proclamò la sua prima beata, che era appunto la mistica di Lucca. Il vice postulatore è padre Edoardo Braga, che opera in Brasile, dove il religioso ha diffuso una forte devozione per la beata Elena e dove sembra esserci il miracolo necessario affinché possa essere dichiarata santa. Adesso bisogna attendere che il vice postulatore si rechi di persona nella diocesi dove si dice ci sia stato il miracolo: qui raccoglierà tutte le informazioni e a settembre le consegnerà a Roma, alla congregazione per le cause dei santi che dovrà vagliarle e dare parere favorevole o meno. Qualora l'esito fosse positivo si andrebbe avanti l'iter che porterebbe poi la beata ad essere annoverata nella schiera dei santi.  Elena ed il Papa. A Papa Leone XIII la fondatrice delle Zitine inviò alcune lettere esortandolo ad invitare i cristiani a riscoprire la vita secondo lo Spirito santo. E dal pontefice arrivò un segnale molto forte. Il Santo Padre scrisse tre documenti trattando questo tema: "Provida Matris charitate" (1895), l'enciclica "Divinum illud munus" (1897) e la lettera ai vescovi "Ad fovendum in christiano populo" (1902).  Gli scritti rappresentano un momento importante nello sviluppo della dottrina cattolica sullo Spirito santo, dato che sono i primi documenti della Chiesa inerenti l'argomento.  Preghiera per la canonizzazione. L'invito delle oblate dello Spirito santo è ora quello di pregare affinché la Chiesa universale conosca questa grande "Apostola dello Spirito", come la definì il Papa buono, e che presto possa essere venerata da santa insieme alle altre due grandi sante lucchesi. S. Gemma per un periodo di tempo fu alunna della beata e le accomuna la data della scomparsa: entrambe morirono l'11 aprile, in anni diversi.

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