La manifestazione
Altra stangata sui libri di testo
Nadia Davini
Il ministero ha alzato il tetto di spesa per le medie e superiori
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LUCCA. Libri, ci risiamo: anche quest'anno il ritorno sui banchi di scuola sarà un vero salasso per le tasche di studenti e genitori. Con l'aggravante che da quest'anno i tetti massimi di spesa sono stati alzati dal ministero, a discapito delle famiglie. Il Ministero, con decreto n. 43 del 10 maggio 2011 ha sancito, infatti, un innalzamento del limite massimo di spesa per i libri scolastici di ogni ordine e grado di scuola, ovvero dei cosiddetti "tetti di spesa". Così ora quasi tutte le scuole rispetto all'anno scorso, quando i tetti massimi erano più bassi di alcuni punti percentuale, rientrano nei limiti. Con cifre di non poco conto. Abbiamo fatto un'indagine tra le classi prime di alcune scuole superiori e il risultato è tutt'altro che incoraggiante per le borse delle famiglie. Uno studente che a settembre inizierà il liceo scientifico andrà a spendere di soli libri (dal calcolo sono esclusi i vari dizionari di inglese, latino e italiano) 307 euro (qui il tetto massimo è passato da 305 a 315 euro per le prime, da 210 a 220 per le seconde, da 310 a 315 euro per le terze, da 280 a 284 euro per le quarte e da 300 a 305 euro per le quinte). Ma non andrà meglio a uno studente del ginnasio: più di 300 euro di spesa per la quarta. Qui il già alto limite di spesa fissato per gli altri anni, pari a 320 euro, è stato aumentato fino a 330 euro, senza considerare la spesa relativa ai due vocabolari fondamentali per una scuola come il classico (latino e greco). Ma gli aumenti più sostanziosi per quanto riguarda i tetti di spesa riguardano gli istituti tecnici: quello ad indirizzo tecnologico (il vecchio Itis) e quello ad indirizzo economico (ex Itc). Servono 296,95 euro per uno studente iscritto al primo anno dell'Itc "F. Carrara" e 329,15 euro per la classe prima del liceo delle scienze applicate (biennio scientifico tecnologico). E non cambia più di tanto la situazione per un iscritto al primo anno dell'Iti: la famiglia dovrà spendere 327,56 euro, solo per quanto riguarda i libri scolastici. Proprio in queste due scuole gli studenti subiranno gli aumenti più significativi: il confronto è stato fatto con i tetti degli istituti tecnici industriali e commerciali del vecchio ordinamento. Gli incrementi di spesa per il secondo anno arrivano al 37,5 per cento in più dell'anno passato per il settore tecnologico (da 160 a 220 euro di limite massimo di spesa) e al 20,6 percento in più per quello economico (da 170 a 205 euro). Non è migliore la situazione alle medie. Anche qui i tetti massimi sono stati aumentati: così per una prima si passa da 286 euro dell'anno scorso a 290 euro per quest'anno. Da 111 a 115 euro per la seconda e da 127 a 130 euro per la terza media. Non mancano escamotage utilizzati per presentare come più sostenibile la spesa alle famiglie: in molte liste dei libri scolastici si trovano diversi libri scritti in grassetto o sottolineati di giallo. Si tratta dei cosiddetti "libri consigliati", cioè quelli che dovrebbero essere facoltativi e non obbligatori. Fa sorridere vedere come tra questi ci siano il libro di informatica, fondamentale per una scuola come l'Itis, o quello di grammatica inglese. Insomma manuali che verranno utilizzati nel corso dell'anno scolastico e, dunque, per niente facoltativi.
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