Il Tirreno

Lucca

Permessi, preoccupano le nuove regole

Un edificio in costruzione e palazzo Santini sede del settore edilizia
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Un edificio in costruzione e palazzo Santini sede del settore edilizia

«C'è poca chiarezza: il rischio è l'aumento del contenzioso»

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LUCCA. Il timore è che «aumenti il contenzioso». Che la nuova legge sulla semplificazione delle procedure di rilascio dei permessi a costruire si riveli un boomerang per i professionisti. E per i cittadini, i "committenti". L'ordine degli architetti non nasconde la preoccupazione per la norma che impone ai tecnici di presentare al Comune un progetto "chiavi in mano" - con pareri e indicazioni tecniche al millimetro - per ottenere il permesso a costruire. E di "asseverare" regolarità degli interventi e rispondenza agli strumenti urbanistici e al regolamento edilizio. La nuova legge stabilisce anche che se nei 60 giorni successivi al ricevimento della pratica il Comune non interviene, i lavori possono cominciare. E, comunque, al massimo il Comune può interrompere la decorrenza dei termini una sola volta entro i primi 30 giorni dalla presentazione del progetto. «A nostro avvico - osserva Elvio Cecchini, presidente dell'ordine degli architetti - la semplificazione è più apparente che reale, anche perché la normativa di riferimento non è così chiara». Non a caso, il problema - prosegue Cecchini - è già stato «segnalato alla Regione che dovrà recepire la normativa nazionale nella legge regionale sull'urbanistica. Certo è che la responsabilità del progettista aumenta enormemente. Finora, infatti, il tecnico presentava un progetto e, poi, al termine dei lavori, in caso di modifiche, presentava una variante. Oggi, invece, anche per presentare una variante la procedura è più complicata». Inoltre - insiste Cecchini - per ottenere il rilascio dell'abitabilità o dell'agibilità il professionista «deve asseverare la regolarità degli interventi e la rispondenza al progetto. Ma che cosa succede se l'impresa segue le indicazioni del committente (il cittadino che paga i lavori, ndr) invece che quelle del progettista? Le persone dovranni capire che la semplificazione riguarda i tempi di risposta del Comune, ma non il lavoro che c'è dietro alla pratica».

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