Il dolore
INCIDENTE MORTALE
Omicidio colposo patteggia la pena
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LUCCA. Ha patteggiato una pena di un anno e due mesi di reclusione il conducente del furgoncino (un Fiat Doblò) contro cui un anno fa esatto (era l'11 luglio del 2010) Luca Decorte, trentottenne operatore in tipografia originario di Grado (Gorizia) ma residente a Massa Macinaia, andò a scontrarsi mentre era in sella alla sua Kawasaki. L'urto fu tremendo, e il giovane uomo morì sul colpo, lasciando nel dolore la moglie e due bambini piccoli. La vicenda si è conclusa ieri in tribunale, dove il conducente del furgoncino (residente in provincia di Pisa) è stato processato per omicidio colposo. L'uomo ha patteggiato la pena, poi sospesa. La morte di Luca Decorte, un anno fa, sconvolse la comunità di Massa Macinaia, nel Capannorese, dove l'uomo viveva con la famiglia. L'incidente avvenne nelle vicinanze del bar Il Leccio.
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