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Eventi fino al 18 agosto, conclusione a Bagni di Lucca
Il Serchio delle Muse debutta sul palcoscenico di Coreglia
Rossella Lucchesi
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CASTELNUOVO. Al via"Il Serchio delle Muse", festival itinerante dedicato alla lirica che con questa edizione festeggia il decimo compleanno. Quindici appuntamenti di qualità, tutti a ingresso gratuito che coinvolgeranno le piazze e i borghi più suggestivi della Media Valle e della Garfagnana. Filo conduttore della manifestazione l'Unità d'Italia che quest'anno celebra i 150 anni. Per questo gli organizzatori, capitanati dal maestro Luigi Roni, hanno privilegiato le melodie di Giuseppe Verdi, simbolo della musica risorgimentale, rispetto a quelle di Puccini che però non verrà del tutto trascurato. Con un occhio di riguardo ad altri compositori come Rossini, Donizetti, Giordano, Vivaldi e Leoncavallo. Un alternarsi di cantanti e musicisti che si esibiranno nelle più celebri romanze della tradizione popolare con un'orchestra di soli fiati, composta da 44 elementi. Tra gli artisti spicca il baritono Bruno Caproni, protagonista della serata conclusiva del 18 agosto nella chiesa inglese di Bagni di Lucca. Si parte oggi a Coreglia con una carrellata delle arie di noti compositori italiani. Importanti serate anche a Castiglione, Piazza al Serchio, Gramolazzo, Barga, Careggine e Molazzana. Piatto forte sarà il concerto del 30 luglio a Castelnuovo con la filarmonica Mascagni di Iolo e quattro solisti, che si esibiranno in arie dalla trilogia popolare di Verdi (Trovatore, Rigoletto e Traviata). Replica il 3 agosto a Gallicano e il 5 a Borgo a Mozzano. Serata omaggio a Giovanni Pascoli il 10 agosto nel giardino della casa del poeta e il masterclass di giovani cantanti del 14 al Rifugio Rossi, tenuto da Lucetta Bizzi. Il Serchio delle Muse ha il contributo delle fondazioni Banca del Monte e Cassa di Risparmio, di Banca Versilia e Lunigiana, il patrocinio delle Comunità Montane e il sostegno della Provincia che, dice Roni, «ha sempre creduto nel nostro progetto». «Nel quale vale la pena investire risorse - aggiunge il presidente della Provincia Stefano Baccelli -. Nonostante l'accanimento dello Stato, che sembra non tenere conto degli 8 milioni di credito della nostra provincia che quest'anno risulta una delle 22 più virtuose in Italia».
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