La manifestazione
Fognature, si cerca una soluzione
Alessandro Petrini
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Il depuratore di PontetettoA Pontetetto con un by-pass una parte della rete dell'Oltreserchio
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LUCCA. Otto mesi di tempo per aprire i cantieri per le fognature dell'Oltreserchio. L'assessore all'ambiente Benedetto Stefani, in quota Forza Lucca, si impegna a portare qualche risultato concreto in quest'ultimo scorcio di mandato. Al momento non si sa a quale impianto allacciare, e dove, i monconi di rete stesi a pezzi e bocconi sulla riva destra del fiume. Un tema caro proprio al suo gruppo consiliare che ha fatto leva anche su questo per strappare un rinvio dell'approvazione del bilancio preventivo. «È un problema che viene da lontano perché il Comune è sempre stato lontano dall'accordo di programma siglato nel 2006 sul tubone - dice -. Il nostro ingresso in giunta è servito proprio a smuovere l'amministrazione e a smussare alcune posizioni. Ora siamo decisi a dare una mano al sindaco per far partire i primi lavori». Quali sono le priorità? «Gli studi dicono che una piccola parte dei reflui potrebbe andare verso il nuovo impianto di depurazione di Pontetetto. Per fare questo basterebbe bypassare il Serchio con una tubatura da installare sotto l'arcata del ponte di Ponte San Pietro. Grazie all'accordo di programma un'altra parte potrebbe essere smaltita al Frizzone e questo sarebbe già un inizio significativo». Cosa rimane del progetto per l'allacciamento con il depuratore di San Jacopo? «È in una fase di stallo. Era un'alternativa all'accordo di programma che però ora si è sbloccato e ha aperto altre strade per risolvere il problema delle fognature. Per le zone più a sud stiamo lavorando con i Comuni di Vecchiano e di San Giuliano Terme per intavolare un accordo: noi forniamo loro l'acqua per l'acquedotto e loro si accollano una quota dei nostri liquami». L'idea della realizzazione del fitodepuratore invece è definitivamente tramontata? «No. E' un progetto ancora vivo che costerebbe 3 milioni di euro. Lo teniamo in considerazione perché una parte delle tubature già costruite va in direzione di Pisa. A fine settembre terminerà la Vas che deve valutare se la sua presenza può creare problematiche ai pozzi che prelevano l'acqua dalla falda. Se avremo una risposta positiva faremo le nostre valutazioni».
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