Finanza
Rifiuti e degrado al cimitero
Alessandro Petrini
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Altre immagini di rifiuti abbandonati nella zona del cimitero monumentale di SantAnna dove oggi vivono alcuni gruppi di nomadi Sant'Anna: carcasse d'auto e di motorini, plastica e materassi abbandonati
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LUCCA. Pochi passi dalla circonvallazione per ritrovarsi nel degrado assoluto. Dalle cartacce alla plastica, dalle lattine ai materassi. La zona è quella del cimitero monumentale di Sant'Anna, lungo il muro esterno che porta verso il fiume. Qui si trovano baracche, roulotte e camper dei nomadi che occupano lo spiazzo che a settembre è riservato ai proprietari delle giostre del luna park. Un parcheggio tra il campo Coni e il cimitero che ora è una discarica a cielo aperto, con tanto di carcasse di auto e motorini, di copertoni bruciati e materassi lasciati ai lati della strada. Uno scenario difficilmente immaginabile a meno di cinquecento metri dalle Mura. Per questo ieri pomeriggio si è tenuta una riunione tra l'assessore all'ambiente Benedetto Stefani, l'assessore al sociale Angelo Monticelli e i rappresentanti di Sistema Ambiente per provare a risolvere un problema che oltre a dare una pessima immagine della città finisce per gravare sulle tasche di tutti i cittadini. «In quest'azione di coordinamento coinvolgeremo anche i rappresentanti del campo nomadi - annuncia Stefani -. Vogliamo fermare questa situazione una volta per tutte. Tutto ciò che viene abbandonato richiede un servizio aggiuntivo e questo alza i costi della tariffa per l'igiene urbana. Sul territorio esistono isole ecologiche aperte tutto il giorno per qualsiasi emergenza». La zona viene bonificata a intervalli regolari proprio da Sistema Ambiente, che denuncia come in alcuni casi è stato necessario anche muoversi con i carabinieri per tutelare l'incolumità degli operatori. La situazione è paradossale perché quel parcheggio è servito da due batterie complete di cassonetti che vengono svuotati regolarmente ma che - è evidente - non vengono utilizzati da tutti. «In quella zona abitano due differenti etnie e ognuna ha i suoi cassoni a disposizione - spiega il direttore di Sistema Ambiente Roberto Paolini -. Regolarmente però troviamo oggetti abbandonati sul prato e nel parcheggio e siamo anche dovuti ricorrere alla gru per liberare un cassone che altrimenti era rimasto sommerso dai rifiuti». E per Paolini è poco probabile che ad alimentare quella discarica ci siano cittadini che vogliono sfuggire alle regole stringenti della raccolta dei rifiuti porta a porta. «Ora - prosegue - mettiamo in programma un'altra bonifica approfondita prima del settembre lucchese in modo da pulire l'intera area. Per togliere le auto e i motorini occorre poi che il Comune attivi una particolare procedura, perché in questo caso non possiamo considerare questi rifiuti come normali rifiuti urbani».
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