Il Tirreno

Lucca

Orchestrali, una vita da precari

La Fistel: «Poche chance per gli studenti del Boccherini»

1 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. «Il festival Pucciniano potrebbe rappresentare uno sbocco lavorativo per molti studenti che escono dai conservatori e dagli istituti parificati della Regione, come il Boccherini di Lucca e il Mascagni di Livorno. Invece, nel contesto del festival che apre i battenti domani a Torre del Lago, sono i più penalizzati. Sono i più precari, quelli che lavorano solo 22 giorni in un anno».  A parlare è Walter Fattore, segretario provinciale della Fistel Cisl, sindacato che da anni ormai segue le vertenze e la difficile vita lavorativa degli orchestrali sul territorio lucchese. Fattore sottolinea che la «fondazione festival Pucciniano, pur titolare di un marchio conosciuto e apprezzato in Italia e all'estero, non può permettersi di contare su masse artistiche impiegate a tempo indetermeninato (e quindi su un'orchestra stabile) e non può sviluppare la sua attività sull'intero arco dell'anno». Fattore rimarca che amaramente il sindacato ha accettato i tagli, ma auspica allo stesso tempo che l'attività dell'orchestra del festival, con circa 80 elementi, venga incrementata, «ottimizzando i costi e rivendendo gli spettacoli già realizzati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web