Sicurezza
Prevista la riapertura di alcuni sotterranei fra l’inizio di agosto e settembre. Bruni: «Molte richieste per utilizzarli»
Le Mura diventano una galleria d'arte
Nel sotterraneo di San Martino una mostra di reperti antichi, legati alle Mura e alla storia della città. Nel baluardo di San Colombano una mostra (già in corso) sul passato glorioso di Lucca, fino all’Ottocento. E nel baluardo S. Paolino un’esposizione sulla storia e gli eventi che hanno reso importante la città fra l’Ottocento e il Duemila
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Nel sotterraneo di San Martino una mostra di reperti antichi, legati alle Mura e alla storia della città. Nel baluardo di San Colombano una mostra (già in corso) sul passato glorioso di Lucca, fino all’Ottocento. E nel baluardo S. Paolino un’esposizione sulla storia e gli eventi che hanno reso importante la città fra l’Ottocento e il Duemila.
Si delinea con chiarezza il progetto dell’amministrazione comunale per la valorizzazione del più importante monumento della città: trasformare i sotterranei in una grande galleria d’arte, a disposizione anche gratuita dei privati, se proporranno progetti di buon livello. In questa ottica, si inquadra anche l’operaziove avviata per il recupero dell’ex canile nel rione del Bastardo: gli uffici stanno predisponendo il bando per l’assegnazione dei lavori di recupero che dovrebbero essere assegnati in autunno.
BALUARDI E MOSTRE L’idea è di riaprire i sotterranei per eventi culturali, mostre in particolare, organizzate da enti o anche da privati. Le richieste - conferma l’assessore Moreno Bruni - sono molte, soprattutto da parte di gallerie e associazioni. Tutto sta a creare un calendario, compatibile con l’esigenza di un utilizzo pubblico degli spazi. Il progetto verrà messo a punto fra oggi e domani da Bruni e Francesco Colucci, presidente dell’Opera delle Mura.
La prima riflessione riguarderà il baluardo San Martino che residenti e commercianti vorrebbero aperto anche un miglior collegamento fra parcheggi fuori città e il centro storico. «Il nostro programma - spiega Bruni - era di riaprire questo spazio a fine luglio, ma probabilmente l’inaugurazione slitterà alla prima settimana di agosto o giù di lì. Non vorremmo limitarci a riaprire il sotterraneo per il passaggio (come per il San Frediano). Vogliamo utilizzarlo come spazio espositivo».
In particolare per mostrare reperti rinvenuti proprio nei sotterranei delle Mura. «Se un ritardo c’è stato - ammette Bruni - è legato al rinvio dell’approvazione del bilancio di previsione che ci impedisce un utilizzo pieno delle risorse (poche) disponibili».
Si delinea con chiarezza il progetto dell’amministrazione comunale per la valorizzazione del più importante monumento della città: trasformare i sotterranei in una grande galleria d’arte, a disposizione anche gratuita dei privati, se proporranno progetti di buon livello. In questa ottica, si inquadra anche l’operaziove avviata per il recupero dell’ex canile nel rione del Bastardo: gli uffici stanno predisponendo il bando per l’assegnazione dei lavori di recupero che dovrebbero essere assegnati in autunno.
BALUARDI E MOSTRE L’idea è di riaprire i sotterranei per eventi culturali, mostre in particolare, organizzate da enti o anche da privati. Le richieste - conferma l’assessore Moreno Bruni - sono molte, soprattutto da parte di gallerie e associazioni. Tutto sta a creare un calendario, compatibile con l’esigenza di un utilizzo pubblico degli spazi. Il progetto verrà messo a punto fra oggi e domani da Bruni e Francesco Colucci, presidente dell’Opera delle Mura.
La prima riflessione riguarderà il baluardo San Martino che residenti e commercianti vorrebbero aperto anche un miglior collegamento fra parcheggi fuori città e il centro storico. «Il nostro programma - spiega Bruni - era di riaprire questo spazio a fine luglio, ma probabilmente l’inaugurazione slitterà alla prima settimana di agosto o giù di lì. Non vorremmo limitarci a riaprire il sotterraneo per il passaggio (come per il San Frediano). Vogliamo utilizzarlo come spazio espositivo».
In particolare per mostrare reperti rinvenuti proprio nei sotterranei delle Mura. «Se un ritardo c’è stato - ammette Bruni - è legato al rinvio dell’approvazione del bilancio di previsione che ci impedisce un utilizzo pieno delle risorse (poche) disponibili».
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